Diete senza glutine, la loro efficacia e validità nel combattere alcune malattie – alcune inforazioni sul grano saraceno


 

Come tutti sanno la celiachia (intolleranza al glutine) è in aumento in tutto il mondo. Come pochi sanno invece, la celiachia ha fatto la sua comparsa e le persone che ne soffrono sono rapidamente aumentate di numero dopo che una varietà di grano è stata geneticamente modificata (non inserendo geni estranei ma irradiando i grani con raggi gamma): il risultato è stato un grano con molto più glutine del normale che non solo ha praticamente creato dal nulla la celiachia, ma ha anche contribuito ad innescare/concausare una serie di disturbi su base autoimmunitaria.
Il risvolto positivo di tutto ciò è che una dieta senza glutine (specie se associata all’esclusione di latte e derivati, o quanto meno del lattosio) può dare un notevole contributo alla mitigazione dei sintomi di diverse patologie e, associato ad altri accorgimenti, persino portare ad una guarigione. Personalmente ho sperimentato con successo tale dieta (senza glutine e senza lattosio, associata ad alcuni rimedi oeopatici) e ho scoperto che in un appena un anno sono più che dimezzati i sintomi della rinite e congiuntivite allergica, mentre la psoriasi è ulteriormente regredita. Insomma sto molto meglio, e così molte persone che conosco che hanno fatto la stessa scelta (seguite dallo stesso medico).
Uno dei pregiudizi da sfatare sulla dieta senza glutine è che si tratta di una dieta monotona e scialba, ma con un po’ di volontà si possono scoprire/riscoprire alimenti di grande valore nutrizionale che non siano solo il riso, il mais o il miglio.
In questo articolo parliamo in particolare del grano saraceno, che non è un cereale, benché dai suoi semi grigi si ricavi una farina (utilizzata tradizionalmente per i pizzoccheri e la polenta taragna). Importanti sono le proprietà nutritive di tale alimento; dal sito http://www.mr-loto.it/grano-saraceno.html traggo in particolare le seguenti righe
Il consumo di grano saraceno, grazie al suo alto valore proteico simile a quello della carne e della soia, è anche consigliato in caso di deperimento fisico e, grazie alla presenza di una sostanza chiamata rutina, per conservare l’elasticità dei tessuti dei vasi sanguigni.
Da una recente ricerca condotta in Canada, sembrerebbe che il grano saraceno contenga un principio attivo chiamato chiroinositolo che potrebbe avere un ruolo fondamentale nella cura del diabete mellito; secondo i risultati forniti da questi studi questa sostanza contenuta nel grano saraceno sarebbe in grado di abbassare del 19% la glicemia e aprirebbe quindi nuovi scenari nel trattamento di questa malattia così largamente diffusa.
Altre informazioni sul grano saraceno potete leggerle sul blog miglioriamo.it o  ascoltarle in questo spezzone della trasissione Geo & Geo (stendiamo un velo pietoso sul fatto che a tale trasmissione partecipino regolarmente meteorologi come Guido Guidi a negare l’avvelenamento intenzionale dell’atmosfera)
Dal blog miglioriamo traggo le seguenti righe (ma vi invito a leggere tutto l’articolo):
Questo cereale è ricco di rutina, un bioflavonoide che rafforza capillari e vasi sanguigni, blocca le emorragie (molto utile nel caso di perdite mestruali eccessive), riduce la pressione sanguigna e stimola la circolazione di mani e piedi.
Inoltre è un rimedio molto utile contro la costipazione intestinale, soprattutto se causata da un intestino gonfio e poco tonico, e contro la diarrea cronica.

(…)

La farina cruda di grano viene usata anche per eliminare ivermi intestinali, parassiti che irritano le pareti intestinali e causano uno scarso assorbimento delle sostanze nutritive, oltre a disturbi come prurito rettale, diarrea, colite, crampi da fame, perdita di appetito e perdita di peso.

Il grano saraceno è anche molto alcalinizzante, e questa funzione è accentuata quando viene tostato.

(…)

Ma fai attenzione, evita di mangiarlo troppo tardi la sera e di mangiarlo troppo spesso se hai evidenti segni di calore come febbre, molta sete, viso rosso, e così via.

La rutina contenuta nel grano saraceno si trova anche negli agrumi, nelle albicocche, nelle ciliegie (e del resto aiuta ad assorbire la vitamina C) ha effetti anti-infiammatori, antiossidanti, previene l’ictus.
Il grano saraceno aiuta a stabilizzare il livello di glucosio nel sangue; su un altro interessante articolo sul sitohttp://www.lascuoladiancel.it troviamo scritto
La presenza di D-chiro-inositolo spiega, inoltre, l’effetto ipoglicemizzante: il pane fatto con grano saraceno decorticato riduce considerevolmente i livelli di glucosio nel sangue e migliora la risposta insulinica del pancreas nella fase successiva al suo consumo. Il magnesio presente in questo cereale sembra inoltre ridurre di circa il 24% il rischio di diabete di tipo 2.
Infine la maggiore percentuale di fibra solubile (pectine) rispetto alla fibra insolubile (cellulosa e lignina) rallenta lo svuotamento gastrico e conferisce un maggiore senso di sazietà.
Cucinare il grano saraceno:
Il grano saraceno (in grani) andrebbe lavato (anche più volte) sotto l’acqua, poi fatto asciugare e tostato due minuti (c’è chi lo fa tostare nell’olio e chi come me preferisce utilizzare una pentola di acciaio dal fondo spesso e rimescola continuamente per evitare le bruciacciature); quindi si possono aggiungere le verdure che si preferiscono facendolo cuocere per almeno 20 minuti.
Il grano saraceno si sposa molto bene con le carote (in effetti esistono in commercio dei saporitissimi senza glutine biscotti a base di grano saraceno e carote, ma contengono lo zucchero di canna). Risulta quindi saporita la zuppa di grano saraceno con carote cipolle ed altre verdure.
L’ho scoperto un giorno che avevo solo carote e cipolle da cucinare col grano saraceno.

Una spezia che secondo me si sposa bene col grano saraceno è la curcuma, che ha anche proprietà antitumorali, e una certa attivitàchelante nei confronti dei metalli pesanti.

Io ho provato a mangiare il grano saraceno associato al chinoa (un cereale ricco di proteine ed anch’esso senza glutine), ed è veramente buono.
Una ricetta originale?
Lavare bene più volte sotto l’acqua i grani, farli asciugare, tostare due minuti, aggiungere acqua, cipolle e carote tagliate fini, fare cuocere 15 minuti, aggiungere un po’ di farina di riso un po’ di curcuma un po’ di noce moscata e magari del dado granulare solubile (io uso solo quello senza patate e senza lievito) e cuocere ancora 5 minuti (un po’ di più se la farina di riso è integrale). A me è piacuto così, ma sicuramente si possono aggiungere delle altre verdure a piacimento.
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