“Pochi giorni nell’Esercito: rovinato dai vaccini”


generali esercito

Voleva fare il carabiniere, come suo padre. Così il 5 giugno 2006 si arruola nell’85° Reggimento “Verona” di Montorio Veronese, in ferma volontaria prefissata di un anno. Il 18 giugno seguente arriva per primo al traguardo dell’impegnativa maratona sul monte Bondone. Il 19 giugno viene sottoposto a un ciclo di vaccini dal medico militare. E per David Gomiero, mestrino che oggi ha 24 anni, è l’inizio della fine di un sogno. “Tutta colpa dei vaccini somministrati all’inizio della leva: vaccinazioni multiple e, per di più irregolari”: a sostenerlo e a denunciarlo con tutte le sue forze è la madre del giovane, la combattiva Silvana Miotto, che proprio ieri è stata ascoltata e ha potuto ripercorrere quanto accaduto al figlio in Commissione al Senato, come racconta il Corriere del Veneto.

David, “immediatamente dopo la somministrazione di quei vaccini”, aveva cominciato a lamentare “nausea, astenia, fotosensibilità e difficoltà di deambulazione”. Gli stessi medici militari lo ricoverano in infermeria. Non migliora. Lo portano al pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento. Il 27 giugno viene mandato a casa in licenza di convalescenza. Il 31 ottobre 2006 arriva il congedo.

In sei anni David non è più tornato quello di prima: risulta “invalido al novanta per cento”. Anni di visite mediche e cure continue, nonché spese economiche. David viene anche denunciato dall’amministrazione militare per il reato di diserzione: secondo l’accusa di cui è stato chiamato a rispondere di fronte ai giudici del Tribunale militare scaligero, “il 3 luglio 2006 non faceva rientro al Corpo né si presentava ad altro ente militare, rimanendo assente senza giusto motivo, nei cinque giorni successivi e fino al 31 ottobre 2006, data in cui veniva d’Autorità posto in congedo”.

Parte il processo e il 3 marzo 2009 Gomiero viene assolto “perché il fatto non sussiste”. Nessuna responsabilità quindi, secondo i magistrati, da parte sua. Come è scritto nero su bianco David “è giunto qui in tribunale in carrozzella e deambulante con le stampelle, apparendo in condizioni smagrite e ben più precarie di quelle evidenziate dalle fotografie del recente passato”. La mamma Silvana, però, vuole la verità e ora combatterà la sua battaglia in Senato.

«Il corpo di David è un concentrato di metalli pesanti» racconta Silvana Miotto, la madre. Lo testimoniano numerosi referti di diversi laboratori di analisi, italiani ed esteri, che evidenziano la presenza di alti livelli di mercurio, arsenico, alluminio e piombo, l’iperattività della tiroide, un deficit del sistema immunitario con tendenza a malattie virali.

“David non ha più potuto mangiare quello che mangiava prima”, racconta la madre al quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre. Lo testimoniano numerosi referti di diversi laboratori di analisi, italiani ed esteri, che evidenziano la presenza di alti livelli di mercurio, arsenico, alluminio e piombo, l’iperattività della tiroide, un deficit del sistema immunitario con tendenza a malattie virali. “Di fatto la sua alimentazione è quella di un celiaco. È soggetto a continue perdite di peso, spesso a emorragie”. Quando si ammala non può curarsi con i normali farmaci. “I metalli che ha in corpo o gli fanno da scudo o provocano reazioni impazzite che aggravano il problema anzichè alleviarlo”.

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