Strani chicchi di grandine


Sul sito web di meteorologia meteoweb  è comparso di recente un articolo che relaziona su una misteriosa-pioggia-di-strani-chicchi-simili-alla-grandine-nel-veronese
In esso leggiamo che un affezionato lettore del sito ha realizzato delle foto professionali dello strano fenomeno che avviene a Colognola (nel veronese), “ogni qual volta si avvicina una perturbazione”. 
Leggiamo inoltre che “questi strani chicchi, simili alla grandine ma durissimi, cadono sempre 30 o 40 minuti prima dell’inizio della pioggia, e così è successo anche oggi”
I gestori del sito non sanno dare una spiegazione allo strano fenomeno ma affermano di avere verificato che la segnalazione è assolutamente autentica.
Nemmeno io so dare una spiegazione precisa al fenomeno, però siccome guardo il cielo con molta attenzione, posso facilmente intuire quale sia la causa.
Fijn troppo spesso in questi anni, qualche ora prima dell’arrivo di una perturbazione apportatrice di pioggia o di neve, il cielo viene coperto da una velatura biancastra portata dalle scie degli aerei, che in quell’occasione passano e ripassano frenetici, spesso al ritmo di uno al minuto per un paio di ore. Dopo queste “incursioni aeree” il traffico celeste generalmente si placa, la frequenza dei voli cala drasticamente, come se ormai l’operazione fosse conclusa. Per altro la concomitanza tra queste coperture artificiali dei cieli e l’incalzare della siccità è alquanto allarmante.
Che con queste scie artificiali vogliano modificare artificialmente il clima pare ormai assodato, dal momento che persino undocumento ufficiale dell’esercito USA (owning the weather in 2025) prevede l’uso di aerei per disperdere composti chimici e nanosensori nell’atmosfera. L’idea di controllare il tempo meteorologico per scopi militari lascia però esterrefatti quando ci si accorge che queste operazioni di dispersione di composti chimici nell’aria (che noi respiriamo) avviene in tempo di pace. Siamo forse oggetto di una “guerra silenziosa” da parte dell’aeronautica militare?
Per quanto ciò possa apparire assurdo ci sono resoconti etestimonianze video di dispersione di questi prodotti chimici in prossimità di scuole ed ospedali. Inoltre tutte le analisi chimiche effettuate in questi ultimi anni sull’acqua piovana mostrano livelli elevati di alluminio e di bario.
E’ quindi di vitale importanza indagare su questo allarmante fenomeno anche perchè ci sono insigni medici che denunciano come l’immissione di questo nanoparticolato di alluminio causi gravi degenerazioni neurologiche.
Link consigliati:

dossier sulle scie chimiche


Appendice: i progetti di guerra ambientale dell’esercito USA:
Nel documento “owning the weather in 2025” si prevede (vedi pagina 32 del documento), di assumere il controllo di precipitazioni (Precipitation Modification), tempeste (Storm Modification), foschia e nuvole (Fog and Cloud Modification), e di creare condizioni climatiche artificiali (Artifical Weather). Il tutto tramite:
  • Veicoli aerospaziali “per il rilascio” (Aerospace Delivery Vehicles) – che si potrebbero benissimo interpretare come “aerei cisterna” che operano a differenti quote (la parola “aerospaziali” credo vada letta nel suo significato letterale di “cielo + spazio”)
  • Superfici ionosferiche riflettenti artificiali (Artificial Ionospheric Mirros) – evidentemente formate da particolato diffuso per mezzo di scie chimiche nel cielo
  • Composti chimici (Chemicals) – veleni imprecisati da diffondere nell’atmosfera (ad esempio trimetilalluminio e sali di bario?)
  • Polvere di carbone (Carbon Balck Dust) – che sicuramente non fa bene ai nostri polmoni
  • Energia diretta (Directed Energy) – che si potrebbe benissimo interpretare “emissioni di onde elettromagnetiche ad alta potenza potenza” per la modifica climatica
  • Nuvole Intelligenti a base di nanotecnologia (Smart Clouds – nanotechnology) – ovvero nuvole costituite da fibre ultra-microscopiche di “polvere intelligente” rilasciate in quantità enormi sopra le nostre teste e che poi pian piano scendono giù fino ad essere respirate da noi ed intasanre i nostri polmoni (e non solo)
  • Sensori (Sensors) – le solite orribili nanotecnologie di cui sopra utilizzate come sensori, ma forse anche altri tipi di rilevatori
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