Ennesimo calciatore morto sul campo da gioco … fatalità o intossicazione da bario?


Pare sia stato colpito da un aneurisma cerebrale il calciatore del Soleto, morto sul campo qualche giorno fa. Purtroppo si tratta solo dell’ultimo di una lunga lista di calciatori ed altri sportivi, e la cosa inquietante è che fino a qualche anno fa questi episodi non succedevano se non raramente. Tra l’altro si tratta di un giocatore dilettante, non di un professionista spinto strafare, ad andare oltre le proprie possibilità da chissà quali pressioni.

E’ possibile allora ipotizzare un collegamento con una eventuale intossicazione da Bario? In effetti la pressione alta è uno dei fattori di rischio noti per l’aneurisma cerebrale ed il bario aumenta la pressione sanguigna (vedi anche qui).

Il defunto era un maresciallo dell’Aeronautica militare. Se fosse vero che il bario diffuso con le scie chimiche (col fondamentale contributo dell’Aeronautica militare) sia stata la causa di questo tragico evento ci troveremmo di fronte ad una situazione paradossale, del resto simile a quella dei piloti che muoiono per la cosiddetta sindrome aerotossica (un termine per coprire l’effetto nocivo delle scie chimiche?).
Se, come plausibile, lo sventurato calciatore morto era a conoscenza delle operazioni di aerosol clandestino, evidentemente non era ben informato sulle sostanze nebulizzate nell’atmosfera, sulla loro pericolosità, sul loro reale effetto sulla salute umana (è più che plausibile per esempio che ai militari venga riferito che si tratti di prodotti innocui per la salute e destinati a “raffreddare la terra“).

In realtà regista Patrick Pasin ci informa nel suo documentario (vedi qui sotto un breve spezzone sottotitolato e messo on line su concessione dell’autore) che gli eserciti acquistano ingenti quantità di solfato di bario, e non si vede altra ragione per un simile acquisto che non l’utilizzo all’interno del programma di irrorazione.

Niente di nuovo sotto il sole: i militari occidentali spediti nei Balcani, in Iraq o in altri teatri militari vengono esposti a contaminazione da uranio cosiddetto impoverito (tossico per inalazione sia per la sua natura chimica che per la sua radioattività). Anche l’elevato numero divaccinazioni cui sono obbligati i militari che vanno in missione sono un potenziale pericolo per la loro salute.
fare click per ingrandire
Se fossero pienamente coscienti sin dall’inizio di quello cui possono andare incontro chissà se sceglierebbero di intraprendere quel lavoro.
Da che mondo è mondo non solo i civili, ma anche i militari sono sempre stati trattati dai governi come carne da macello, pedine utili per raggiungere gli scopi che i padroni del mondo si sono prefissi, basti pensare ai militari italiani caduti nella prima guerra mondiale per conquistare anche quella terra che l’Austria-Ungheria aveva promesso di concedere a titolo gratuito in cambio della neutralità italiana (la provincia di Trento, come conferma persino wikipedia). E che dire dei territori vinti con la prima guerra mondiale e poi persi con la seconda? Come si possono giustificare le guerre se poi ciò che si vince oggi si perde domani, se a fare i conti sul lungo termine nessuna potenza può mai dire di avere realmente vinto? L’unica cosa sicura è sono i popoli tutti a perdere, a soffrire la fame, la devastazione, la morte, la mutilazione dei corpi.
Quando se ne renderanno conto forse potremo assistere alla realizzazione del sogno più bello che la razza umana possa mai immaginare: quello dei militari che, disgustati dal tradimento dei propri governi, decidono di non usare più i loro strumenti di morte e si rifiutano di avallare la guerra non dichiarata contro la popolazione civile.
Nel dicembre del 1914 stava per succedere, anzi, in realtà è veramente successo: francesi e tedeschi avevano smesso di combattere e avevano fraternizzato, solo che gli alti comandi erano riusciti a stroncare questo spontanea e bellissima iniziativa della “tregua di Natale“.



fonti:

Annunci

Informazioni su totolemako

vecchio studente con curiosità nuove e infinite delusioni dalla stampa omologata Vedi tutti gli articoli di totolemako

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: