Roundup cancerogeno


La California diventa il primo stato Usa ad etichettare il Roundup della Monsanto come cancerogeno

La California diventa il primo stato Usa ad etichettare il Roundup della Monsanto come cancerogeno
 La sostanza alla base dell’erbicida è sospettata di provocare tumori e danni al Dna
La California ha appena assestato un duro colpo alla Monsanto, la multinazionale americana dell’agribusiness.

L’agenzia di Protezione Ambientale dello stato Usa ha inserito il glifosato – l’ingrediente tossico principale del diserbante più venduto negli Stati Uniti, Roundup, tra le sostanze cancerogene 

Secondo il ‘Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act’ del 1986 – di solito indicato come Proposition 65 – le sostanze chimiche che provocano cancro, difetti congeniti o altri danni all’apparato riproduttivo devono essere elencati e pubblicate dallo Stato. Le sostanze chimiche riconosciute come cancerogene finoscono anche sull’elenco dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) – un ramo della Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel mese di marzo, la IARC aveva pubblicato un rapporto che indicava il glifosato come un “probabile cancerogeno” e rilevava inoltre una correlazione con la vulnerabilità al linfoma non Hodgkin di molti lavoratori esposti.  

La decisione della California di inserire il glifosato nella lista di sostanze chimiche tossiche è la prima del suo genere, ha notato il dottor Nathan Donley del Centro per la diversità biologica in una e-mail a EcoWatch, “Per quanto io sappia, questa è la prima agenzia di regolamentazione all’interno degli Stati Uniti che stabilisce che il glifosato è un agente cancerogeno”.

La classificazione non limita l’uso o la vendita delle sostanze specificate, e il pubblico è autorizzato a presentare osservazioni in merito alla proposta fino al 5 ottobre.

Il Roundup, l’erbicida fiore all’occhiello della Monsanto, viene spruzzato sulle coltivazioni in tutto il mondo ed è il più popolare diserbante negli Stati Uniti.

Giovedì, la corte di appello di Lione ha confermato una sentenza del 2012, che aveva ritenuto la multinazionale americana colpevole di aver avvelenato con i suoi prodotti un contadino francese.

 
Secondo l’impianto accusatorio il contadino, dopo aver inalato l’erbicida Lasso, avrebbe iniziato a soffrire di problemi neurologici. E’ il primo caso, in Francia, in cui Monsanto è stata considerata “responsabile” per l’intossicazione.
 UN FATTO SCIOCCANTE: ALCUNE E-MAILS DIMOSTRANO CHE LA MONSANTO (MA NON SOLO) PAGA GLI SCIENZIATI
monsanto

DI ROYCE CHRISTYN

investmentwatchblog.com

Nel 2015 è stata inoltrata una richiesta FOI – Freedom of Information Act [1] – che ha costretto numerosi scienziati pro-OGM a consegnare le loro e-mails, perché c’era la convinzione che ci fosse un collegamento tra alcune aziende, come la Monsanto o la Dow, ed alcuni scienziati per favorire la vendita dei loro prodotti – in questo caso gli OGM.

La richiesta è stata fatta attraverso la “US Right to Know”, un’organizzazione non-profit che si dedica alla denuncia dei “fallimenti del sistema alimentare imposto dalle multinazionali”.

Nel tentativo di raccogliere sostegno esterno, alcuni “imparziali” scienziati [facenti parte delle multinazionali del settore] – creatori sia dei “prodotti OGM” che dei “prodotti biologici” – hanno esercitato delle forti pressioni, spendendo milioni di dollari in borse di studio perché alcuni scienziati esterni potessero seguire con favore le loro “ricerche”.

Gli importi di queste sovvenzioni sono spesso rimasti segreti. E’ stato anche notato che il denaro proveniva da grandi aziende come la Monsanto ma anche, con grande sorpresa, dalla Whole Foods e dalla Stonybrook, aziende che operano nel settore degli “alimenti biologici”.

Alcuni degli scienziati che lavorano con i finanziamenti della Monsanto si sono molto arrabbiati e non hanno voluto rilasciare copia delle loro e-mails.

Bruce Chassy, ​​ex Responsabile del “Dipartimento delle Scienze Alimentari” della “University of Illinois”, è compreso fra questi scienziati e ha reagito dicendo: “queste richieste non favoriscono un dialogo razionale. Sono distruttive, non-etiche ed immorali. Si stanno solo cercando delle parole da misinterpretare o da tirar fuori dal contesto”.

Ed ha aggiunto: “quando gli scienziati fanno il loro lavoro assolutamente in linea con il consenso scientifico, allora non c’è alcun motivo per portare avanti una caccia alle streghe”.

Non è scioccante il fatto che molti degli scienziati che lavorano con la Monsanto non vogliono che le loro e-mails vengano diffuse al pubblico. Quello che è sconvolgente è ciò che è stato rivelato da alcuni dei messaggi di posta elettronica, quando sono stati resi pubblici.

La storia viene raccontata, sinteticamente, dalle e-mails del Dr. Kevin Folta, Presidente del “Dipartimento di Scienze Orticole” presso la ”University of Florida”. Per aiutare le “biotecnologie” a diffondersi, la Monsanto gli ha dato una cifra sconosciuta perché parlasse positivamente degli OGM.

Il Direttore della “biometria del grano” presso la Monsanto, Michael Lohuis, in una e-mail a Kevin Folta ha scritto che: “[il tuo] è stato un grande aiuto esterno, utile per difendere i nostri progetti”.

Quando l’EPA [Environmental Protection Agency] aveva intenzione di restringere i regolamenti in materia di pesticidi, fu sollecitato un incontro tra lo stesso Folta e l’Amministratore dell’Agenzia.

Eric Sachs, Responsabile degli “Affari Scientifici Internazionali” della Monsanto, aveva inviato una e-mail a Folta in cui diceva che: “C’è un piano coordinato per mantenere una forte pressione sulla normativa in evoluzione presso l’EPA? Avete considerato il fatto che un piccolo gruppo di scienziati possa chiedere un incontro a Lisa Jackson [all’epoca Amministratrice dell’EPA]?”.

Kevin Folta ottenne quell’incontro … e l’EPA lasciò cadere la proposta!

Anche se gli scienziati ed i dirigenti sottolineano di non essere stati pagati direttamente, le e-mails provano che vengono quanto meno pagati sia i viaggi che il soggiorno degli scienziati, quando si spostano per promuovere le aziende.

Si tratta di una “zona grigia” per la morale. Le persone possono veramente essere obiettive quando ricevono delle importanti sovvenzioni da parte della società che stanno promuovendo?

 

Royce Christyn

Fonte: http://investmentwatchblog.com

Link: http://investmentwatchblog.com/shocking-secret-e-mails-found-prove-monsanto-paid-scientists-off/

12.09.2015

Scelto e tradotto per www.comedonchiasciotte.org da FRANCO

Fra parentesi quadra [ … ] le note del Traduttore, ed inoltre:

[1] Il Freedom of Information Act (FOIA), ovvero “atto per la libertà d’informazione”, è una legge sulla libertà d’informazione, emanata negli Stati Uniti il 4 Luglio 1966 durante il mandato del Presidente Lyndon B. Johnson. Per saperne di più:https://it.wikipedia.org/wiki/Freedom_of_Information_Acthttp://

www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15560

 

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