Poi sono subentrati i vincitori americani


CANAPA SATIVA ECOSOSTENIBILE

La canapa come soluzione ecosostenibile al problema dei terreni contaminati. La cannabis sativa era coltivata anche in Italia e molto diffusa fino alla II Guerra Mondiale poi sono subentrati i vincitori americani e la DuPont di C. Martinotti Doria

La canapa come soluzione ecosostenibile al problema dei terreni contaminati

di Claudio Martinotti Doria

La canapa cui si riferisce l’articolista (leggi sotto) è la cannabis sativa, che era coltivata anche in Italia, molto diffusa, conosciuta ed utilizzata in tantissimi ambiti fino alla II Guerra Mondiale.

Poi sono subentrati i vincitori americani a dettare le loro condizioni al mondo intero per favorire le loro multinazionali, in questo caso particolare la DuPont. E’ stata infatti quest’ultima che negli anni ’30, disponendo di brevetti di fibre sintetiche aveva interesse ad eliminare la canapa naturale per sostituirla coi propri prodotti e lo fece tramite i mass media da essa controllati per avviare una massiccia campagna diffamatoria inventandosi il pericolo droga rappresentato dalla canapa, da allora identificata con la “marijuana”. Tutta una montatura denigratoria a scopo commerciale. In seguito alla manipolazione dell’opinione pubblica la canapa divenne illegale negli USA nel ’37 ed in seguito in tutto il resto del mondo, senza tener conto dei suoi molteplici usi, tra l’altro economici e vantaggiosi in tantissimi campi del vivere quotidiano, per un solo presunto uso come stupefacente, tutti gli altri vennero negati e relegati nel dimenticatoio. Provate ad immaginare come sarebbe stato diverso il mondo se la DuPont non avesse deciso di imporre i suoi interessi all’umanità. Solo leggendo il breve articolo ve ne farete un’idea, non esauriente ma prossima alla verità. Avremmo avuto meno inquinamento, meno morti da inquinamento, avremmo avuto numerosi vantaggi dagli utilizzi della canapa in ogni settore, compreso l’edilizia biologica a minor costo, avremmo un’agricoltura meno inquinante e meno consumatrice di acqua, disporremmo di una materia prima versatile e polivalente sul nostro territorio, senza dipendere dalle forniture estere, avremmo fatto maggiori progressi nei suoi impieghi terapeutici, nel settore tessile, nella produzione della carta e delle materie plastiche biodegradabili, combustibili da biomassa, ecc.. Una miriade di opportunità positive ci sono state impedite per favorire gli interessi di una multinazionale americana, cinica ed avida. Con questo non voglio affermare che non sia legittimo favorire i propri interessi, ma in questo caso l’abuso è evidente, entrambe le opportunità potevano convivere, in proporzione e territori diversi, invece è prevalso il “delirio di onnipotenza” della DuPont, cioè la volontà di dominare monopolizzando il mercato ed eliminare l’avversario ricorrendo a qualsiasi mezzo, anche il più riprovevole, senza il minimo senso di responsabilità per le ripercussioni ed i danni che avrebbe subito l’umanità. Non è stato il primo caso e neppure l’ultimo, ma se ci si documentasse maggiormente invece di porsi passivamente davanti ad uno schermo televisivo, sarebbe meglio, saremmo meno facili prede di inganni, manipolazioni e mistificazioni.

Vedi anche:

La canapa come soluzione ecosostenibile al problema dei terreni contaminati

Claudio Martinotti Doria

Claudio Martinotti Doria è un creativo specializzato in progetti turistico culturali e sociali, fin dall’adolescenza impegnato nel volontariato, disponendo di una sensibilità umana ed una formazione piuttosto ecclettica, cerca di motivare e sostenere le persone tramite l’arte maieutica, per recuperare le energie latenti e reindirizzare le potenzialità verso nuovi orientamenti e traguardi vitali, divenendo consapevoli del condizionamento massivo cui tutti siamo sottoposti, ordito da un sistema aberrante che alimenta le paure per soggiogare e sottomettere la popolazione ad un consumismo ossessivo ed autodistruttivo, privandola di ogni libertà. Ha pionieristicamente proposto un approccio multidisciplinare sinergico tra la Storia, la Cultura, l’Ambiente ed il Turismo di qualità, per la promozione territoriale, in particolare del Monferrato, riscoprendo e valorizzando l’identità storico culturale localistica delle sue genti, con numerosi studi, ricerche ed articoli, in parte reperibili nel blog e nella rete. Studioso di Storia locale, ricercatore e divulgatore, dispone di una ricchissima biblioteca storica sul Monferrato. E’ da tempo assiduo promotore della valorizzazione del Monferrato a tutti i livelli oltre che sostenitore dell’importanza dell’apporto femminile nella storia e nell’evoluzione dell’umanità. E’ coautore di alcuni libri storici divulgativi sul Monferrato, con particolare riferimento al periodo Medievale ed alla presenza ed apporto Templare. Per ulteriori informazioni potete navigare con calma nel blog.

Cav. Dott. Claudio S. Martinotti Doria   Sito: www.cavalieredimonferrato.it

Socio Fondatore dell’AIOC, Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche, Sodalizio Internazionale presieduto dal Principe Don Maurizio Ferrante Gonzaga del Vodice di Vescovato, Capo della Ducal Casa Gonzaga di Mantova. Sotto l’Alto Patronato della Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi

www.templariinmonferrato.blogspot.com–  www.accademiadelmonferrato.com–  www.gevam.it

In redazione il 28 Settembre 2015

http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6792:canapa-soluzione-ecosostenibile&catid=100:ambientalismo&Itemid=128

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