E’ la globalizzazione, bellezza!


TTIP, IL TRATTATO SEGRETO

Proteste contro il TTIP

di Roberto Brumat

Potremo anche far finta di niente, tanto di qualcosa si deve pur morire… Però se ci teniamo a campare più a lungo forse dovremmo preservare almeno le nostre più sane abitudini alimentari ( dieta Mediterranea ) e cercare di inquinare di meno, mettendoci al riparo dalle invasioni di cibi e prodotti stranieri poco o per nulla attenti alla salute e alla sicurezza di chi è destinato ad usarli.

L’Europa si accinge (se non sarà fermata dall’opinione pubblica) ad accogliere a braccia aperte alimenti, farmaci, servizi e prodotti americani che non rispondono alle norme europee di sanità, ambiente e sicurezza che sono più stringenti e garantiste per noi cittadini.

Ma come? Da un lato ci preoccupiamo dell’invasione di prodotti cinesi che non rispondono ai nostri criteri di sicurezza e in questo caso i governi non avanzano dubbi su un accordo che vuole invaderci di prodotti americani non rispondenti ai criteri di sicurezza europei? L’Europa poi si accinge ad andare verso la totale privatizzazione dei servizi pubblici mettendo il cittadino nelle mani del profitto.

Tutto questo se verrà approvato il TTIP , trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico, stilato dalle multinazionali americane e per il quale le loro lobby stanno facendo enormi pressioni sui parlamentari di Bruxelles.

In segreto la grande sorpresa

Curioso il fatto che gli incontri per presentare questo trattato avvengano nella massima segretezza: i parlamentari che hanno avuto accesso ai documenti l’hanno fatto in stanze “blindate”, hanno dovuto lasciar fuori cellulari, macchine fotografiche e perfino carta e penna. Ma perché i cittadini europei, futuri fruitori di questi presunti vantaggi, non devono sapere cosa si trama alle loro spalle? Forse perché le corporation temono che l’opinione pubblica si ribelli e faccia saltare il banco obbligandole a studiare nuovi piani di attacco commerciale all’Europa?

In questo caso l’Europa è vista solo come un compratore a cui piazzare merci e servizi che senza tale trattato non potrebbero mai entrare nel nostro continente. Soltanto questo dovrebbe far saltare sulla sedia gli europarlamentari chiamati a firmare questa enorme cambiale in bianco, invitati a legalizzare una gigantesca deroga alle norme su salute e sicurezza.

E’ la globalizzazione, bellezza!

L’Europa è un colosso dai piedi d’argilla: molto permeabile e fragile, come ha dimostrato il fatto che sia stata messa in ginocchio dai giochetti di una manciata di speculatori americani che pochi anni fa hanno creato la più grande crisi economica mondiale (peggiore di quella del 1929) da cui ancora non ci siamo rialzati e che ha generato l’enorme incertezza sul futuro nostro e dei nostri figli.
Aver creato per i 500 milioni di europei un unico governo ha significato, per casi come questo, aver ridotto a uno solo i referenti di queste multinazionali che hanno come unico interesse il massimo profitto a scapito dell’attenzione al cittadino, vissuto come mero compratore, come numero.

Se prima, per far entrare in Europa prodotti dannosi alla salute, un’industria straniera doveva convincere il parlamento italiano, quello francese, il tedesco, il polacco e tutti gli altri 24, oggi è sufficiente far breccia sui pochi parlamentari europei presenti a Bruxelles: basta convincerli che il libero mercato richiede questo passaggio, che ne beneficerà l’occupazione in crisi, che questa è la globalizzazione, bellezza! E il gioco è fatto.

L’accentramento del potere in poche mani, la fine delle autonomie nazionali così come l’accorpamento delle aziende, la sparizione dei piccoli, fanno parte del grande progetto di globalizzazione che la finanza e le corporation hanno voluto per diventare sempre più potenti e non certo per fare il bene dei cittadini: nemmeno di quella maggioranza che, senza pensarci poi tanto, continua a votare “i soliti noti” che le appoggiano.

Per chi vuole leggersi alcuni dei punti fermi del TTIP , Greenpeace Olanda ha messo in rete una porzione di documenti di cui è entrata in possesso (in italiano il riassunto, in inglese l’originale di 248 pagine, dal sito:BREAKING-TTIP-leaks-Greenpeace-Olanda-rivela-i-testi-segreti-del-TTIP .

Tutele assenti su salute e ambiente

Come sintetizza Greenpeace Italia, il TTIP non fa mai accenno alle regole sulla salute e sulla difesa dell’ambiente; con la sua approvazione sarà più difficile evitare che si usino sostanze pericolose. Inoltre accedere alle informazioni sensibili dei cittadini non sarà più considerato un indebito, ma i nostri dati, le nostre scelte e curiosità che affidiamo a Internet potranno essere venduti a società private. E non avremo più solo a che fare con la scocciatura dei gestori telefonici ed energetici che ogni giorno ci tempestano di telefonate…
stop-ttip-italia.ne

Fonte: Roberto Brumat

http://www.controinformazione.info/ttip-il-trattato-segreto/

 

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