Effetti collaterali?


ITALIA: TERREMOTI DISUMANI!

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di Gianni Lannes

Un sisma di magnitudo 6.0 ha colpito l’Italia centrale nella notte. La scossa fatale è stata registrata alle 3.36 vicino ad Accumoli, in provincia di Rieti, a soli 4 chilometri di profondità. Il sisma è stato sentito distintamente da Rimini a Napoli. Un’altra scossa a Rieti ha avuto un ipocentro di appena un chilometro. Ci sono purtroppo morti e feriti: bambini sotto le macerie, mentre il sito online della cosiddetta “protezione civile” è inaccessibile nel momento in cui dovrebbe funzionare. Lo stesso ente, però, aveva già acquistato i moduli abitativi. Preveggenza o calcolo degli effetti collaterali di qualche azione bellica sperimentale e non convenzionale?

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Italia: scie belliche – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

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Effetti collaterali? C’entra forse qualcosa il programma segreto di aerosolchemioterapia bellica che la NATO – previo indottrinamento degli esperti civili – manda in onda dal 2002, a base di irrorazioni aeree di alluminio e bario che rendono l’aria maggiormente elettronconduttiva, in modo da consentire alle onde elf di colpire le faglie sismiche attive? Scie belliche e sciami sismici: un distruttivo connubio militare. C’è stato un boato. Che singolare coincidenza. Questo sisma è arrivato alla solita ora nel cuore della notte, come a L’Aquila il 6 aprile 2009, proprio come una bomba.

Tutti i terremoti su faglie attive, con ipocentro entro i 10 chilometri, sono “firmati”. Chi doveva recepire il messaggio cifrato avrà compreso? Un impulso che viene dall’alto coinvolgere la faglia più vicina alla superficie, come da brevetto Eastlund del 1987.

Crolli di edifici sono stati segnalati nel Lazio, nelle Marche e in Umbria. Le strade d’accesso a molti paesi sono bloccate. Un “sisma severo”, dalle prime informazioni ci sono stati “feriti e crolli importanti”, ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Due vittime accertate – Due persone sono morte nel crollo della loro abitazione a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata. Lo confermano i carabinieri. Si tratterebbe di una coppia di anziani coniugi, deceduti nello stesso crollo. Il sindaco di Amatrice, nel reatino, ha dichiarato che “metà paese non c’è più, la gente è sotto le macerie”.

La fantascienza ha superato di gran lunga e da un pezzo la realtà. I terremoti possono essere provocati anche dall’uomo con vari mezzi e sistemi, soprattutto in aree notoriamente a rischio sismico che spesso mascherano la reale dinamica dell’evento tellurico: esplosioni convenzionali e nucleari, iniezioni elettromagnetiche nella crosta terrestre, riscaldamenti ionosferici, ricerca ed estrazione di idrocarburi. Un terremoto indotto presenta distintamente un ipocentro superficiale.

Detto e fatto. Gli esperti istituzionali (Martelli e Gabrielli) l’avevano annunciato, ma non erano stati denunciati per procurato allarme. Ma se i terremoti non sono prevedibili, allora come facevano a saperlo con largo anticipo? Un territorio sismico di suo, privo di sovranità ed eterodiretto dall’estero, è un ottimo paravento per sperimentazioni di ogni genere. A livello locale, infine, una simile emergenza serve a rimpinguare gli affari illeciti con denaro pubblico. Ultime notizie:

Russia offre assistenza all’Italia

La Russia si dice pronta ad aiutare l’Italia a “liquidare le conseguenze” del grave sisma. Il ministro delle Situazioni di Emergenza russo Vladimir Puchkov – riporta Interfax – ha inviato un telegramma al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio offrendo “assistenza pratica”. Secondo il ministero russo, i soccorritori dell’unità ‘Tsentrospas’ sono pronti a partire. Mosca si dice anche disposta a inviare il complesso diagnostico mobile ‘Struna’ per stimare i danni agli edifici.

Riferimenti:

http://cnt.rm.ingv.it/?starttime=2016-08-17+00%3A00%3A00&endtime=2016-08-24+23%3A59%3A59&last_nd=7&minmag=2&maxmag=10&mindepth=0&maxdepth=1000&minlat=-90&maxlat=90&minlon=-180&maxlon=180&minversion=100&limit=50&orderby=ot-desc&tdmt_flag=-1&lat=0&lon=0&maxradiuskm=-1&wheretype=area

http://cnt.rm.ingv.it/event/7073641

http://cnt.rm.ingv.it/event/7077131

http://terremoti.ingv.it/it/ultimi-eventi/1001-evento-sismico-tra-le-province-di-rieti-e-ascoli-p-m-6-0-24-agosto.html

http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/6201/1/Article.pdf

https://worldview.earthdata.nasa.gov/?p=geographic&l=VIIRS_SNPP_CorrectedReflectance_TrueColor(hidden),MODIS_Aqua_CorrectedReflectance_TrueColor(hidden),MODIS_Terra_CorrectedReflectance_TrueColor,Reference_Labels(hidden),Reference_Features(hidden),Coastlines&t=2016-08-23&v=12.3013916015625,39.121765136718736,17.9263916015625,43.133972167968736

http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/redirect.wp

Gianni Lannes, TERRA MUTA, LPE, Cosenza 2013

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=terra+muta

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/07/laquila-6-aprile-2009-prove.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=terremoti

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/05/il-governo-usa-e-responsabile-del.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=l%27aquila

http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf

http://csat.au.af.mil/2025/concepts/800062.HTM

http://www.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/a239823.pdf

http://www.youtube.com/watch?v=j1jIjx0XF_U#t=23

http://www.youtube.com/watch?v=ysb30aLi8t4

http://www.youtube.com/watch?v=Gl8cxrWpTC4

http://www.youtube.com/watch?v=qG1OHDMGgXg

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=terremoto+al+sud
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=haarp

https://www.youtube.com/watch?v=gzyRUerWjbg

https://www.youtube.com/watch?v=02A7KSt7fqM

https://www.youtube.com/watch?v=3L0UNroUZPM

https://www.youtube.com/watch?v=nIGMkREq8LA

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/08/italia-terremoti-disumani.html

L’AQUILA, 6 APRILE 2009: PROVE FOTOGRAFICHE E SCIENTIFICHE DI UN TERREMOTO INDOTTO DALLA NATO

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L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Scie chimiche di origine militare e scossoni sismici dirompenti. Usano le forze della Natura per annientare i nemici e indebolire gli alleati. Impossibile dimenticare una strage di innocenti. Nel 2009 sapevo poco o nulla dell’aerosolterapia bellica. Ero inviato del quotidiano La Stampa e per una settimana ho seguito gli eventi in presa diretta, mentre le mie macchine fotografiche seguitavano a ritrarre immagini, ritagliando – senza darci troppo peso allora – anche rettangoli interessanti di cielo. Finestre di azzurro solcate da strane scie artificiali. Ero impegnato soprattutto nei primi due giorni, mentre le scosse si susseguivano freneticamente a seguire il lavoro senza soste dei soccorritori, giunti anche dalla Spagna e dalla Francia.

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Per 4 anni non me la sono sentita di rivedere quegli scatti così drammatici, intrisi di dolore e morte. Soltanto adesso ho esaminato attentamente, fotogramma per fotogramma, il portfolio fotografico che avevo realizzato 4 anni fa. E, così, mi sono reso conto di aver immortalato anche le famigerate scie chimiche, rilasciate da velivoli militari dell’Alleanza atlantica nel cielo aquilano.

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Queste irrorazioni belliche sono l’anello di congiunzione con HAARP , il potente riscaldatore ionosferico che emana onde a bassissima frequenza, usato dalle Forze Armate degli Stati Uniti d’America. Queste scie che ormai ricoprono i nostri cieli quotidianamente contengono alluminio e bario, per rendere l’atmosfera elettroconduttiva.

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Mi sono insospettito analizzando alcuni studi (tra cui uno della della Nasa) sulle aberrazioni e le anomalie elettromagnetiche in costante aumento, riscontrate proprio nell’aquilano durante quel periodo.

La scienza è perfettamente al corrente, proprio a L’Aquila, di un elevato numero di anomalie elettromagnetiche asservite soprattutto nella banda ELF correlate con i terremoti. Il fenomeno ormai investe tutta l’Italia.Ma gran parte della scienza accademica è purtroppo asservita agli interessi della NATO, di conseguenza non è affidabile.

 

Le Forze Armate di Washington attualmente sono in grado di scatenare sismi con ipocentri superficiali.

La locuzione inglese extremely low frequency (ELF) indica, nella designazione ITU, la banda di frequenze radio compresa tra 3 e 30 Hz.

Sono stati pubblicati alcuni dettagliati studi al riguardo, proprio sul terremoto che ha devastato l’aquilano nel 2009. In altri termini, lo Stato italiano era, ed è, ben a conoscenza delle sperimentazioni segrete messe in atto, oggi come allora, dalle Forze Armate degli Stati Uniti d’America.

A L’Aquila e dintorni è stato riscontrato un autentico bombardamento di segnali ELF, VLF, ULF.

Very low frequency o VLF (in inglese frequenza molto bassa) è il nome che convenzionalmente è stato assegnato alle radiofrequenze comprese tra 3 e 30 kHz, cui corrispondono lunghezze d’onda tra i 100 e 10 chilometri.  Le onde VLF ULF è l’acronimo di Ultra low frequency ed indica, nella designazione ITU, la parte dello spettro delle onde radio compresa tra 300 e 3000 Hz. Potendo attraversare la Terra, queste frequenza vengono utilizzate per le comunicazioni in miniera.

I terremoti a volte sono preceduti da impulsi ULF. Un esempio notevole di questo si è presentato prima del terremoto di Loma Prieta in California nel 1989. Comunicazioni ULF sono utilizzate per trasmissioni militari segrete. Pubblicazioni NATO AGARD risalenti gli anni Sessanta descrivono questi metodi nei particolari. Queste comunicazioni sono denominate “Earth Mode”. Questo metodo era stato ipotizzato da Nikola Tesla già nel 1899.

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

 L’Aquila, 6 aprile 2009: scie chimiche militari – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Sono disponibili scaffali di studi in ambito militare negli States che documentano questo fenomeno. Se si riscalda la ionosfera e si perturbano le onde elettromagnetiche dell’alta ionosfera con frequenze bassissime, è possibile interferire sulle faglie sismiche sotterranee ed attive, già avviate ad un livello critico.

Tra l’altro esistono qualificate e documentate testimonianze nell’aquilano, di testimoni oculari che hanno osservato direttamente strane formazioni nuvolose prima del terremoto fatale. In effetti, già da alcuni anni si erano osservate strane formazioni nuvolose prima dei grandi terremoti. Si veda ad esempio Curious cloud formations linked to quakes. Queste formazioni hanno perfino un nome: Earthquake clouds e le luci che lo precederebberoEarthquake lights. Nel caso del terremoto dell’Aquila sono numerose le testimonianze circa queste luminescenze.

E’ illuminante lo studio The earthquake lights (EQL) of the 6 April 2009 Aquila earthquake, in Central Italy.

 

 

Un indizio non fa una prova, ma decine di riscontri probanti si. Non va dimenticato che mentre la Commissione Grandi Rischi sollecitata dal capo dipartimento della Protezione Civile, tale Bertolaso Guido, aveva tranquillizzato la popolazione, si procedeva a sgomberare la sede della prefettura locale, vale a dire, il centro fondamentale di coordinamento di allerta e soccorsi, senza però avvertire la gente locale.

 L’Aquila, 6 aprile 2009: prefettura – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Sia nei giorni precedenti che la mattina del 6 aprile velivoli della Nato hanno cosparso di scie chimiche l’area dell’aquilano, mentre le vittime erano ancora sotto le macerie o in agonia. E queste foto documentano in maniera inequivocabile tale attività bellica.

Ergo: si è trattato di un esperimento militare, come altri che hanno già realizzato in giro per il mondo, e che faranno ancora in Italia.

In questo caso non ci sono né cospirazioni né complotti, ma soltanto 309 vittime umane, tra cui tanti bambini.

L’Aquila:  la casa degli studenti assassinati il 6 aprile 2009 – foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Il Governo degli Stati Uniti d’America deve rispondere al popolo italiano di questa strage deliberata.

Post Scriptum

Questi criminali in divisa a stelle e strisce fanno anche il workshop sui terremoti con gli affidabili esperti europei ed italiani. Purtroppo anche in ambito giudiziario non si è ancora giunti ai segreti di Stato che pesano sulla vicenda. Invito tutte le persone di buona volontà a diffondere queste informazioni di cui mi assumo la piena e totale responsabilità legale, sociale ed umana. 
Mai più stragi nel nostro Paese!

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=l%27aquila

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/07/laquila-strage-da-terremoto-artificiale.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=haarp

http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/10/967/2010/nhess-10-967-2010.pdf

http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/10/967/2010/nhess-10-967-2010.html

http://www.newscientist.com/article/mg19826514.600-curious-cloud-formations-linked-to-quakes.html?feedId=online-news_rss20

 

http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/6201/1/Article.pdf

http://www.earth-prints.org/handle/2122/7875

http://www.earth-prints.org/handle/2122/6201

http://www.earth-prints.org/handle/2122/229/simple-search?query=palangio

http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/3657/1/06%20palangio.pdf

http://www.earth-prints.org/handle/2122/5663

http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/9/1567/2009/nhess-9-1567-2009.pdf

http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/2433/1/388.pdf

http://www.weather.nps.navy.mil/~psguest/EMEO_online/module3/module_3_1.html

http://www.itu.int/rec/R-REC-V.431/en

http://www.ipgp.fr/~jpm/PUBLICATIONS/JPCS-normalmodes.pdf

http://www.ngdc.noaa.gov/

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/07/armi-segrete-per-terremoti-e-tsunami.html

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//IT

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//ES

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//FR

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+XML+V0//EN

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/07/laquila-6-aprile-2009-prove.html?spref=bl

 

 

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