Un progetto oscuro


E’ UN PIANO DI STERMINIO ?

E’ in atto un piano di sterminio di massa? Quello dei vaccini è un progetto oscuro che ha come obiettivo la manipolazione genetica e lo sterminio controllato? L’imperativo è: informare correttamente di Cinzia Palmacci 

“Quello dei vaccini è un progetto oscuro che ha come obiettivo la manipolazione genetica e lo sterminio controllato!I medici sono corrotti con premi in denaro per attuarli”. Questa scioccante verità è quella che alcune persone coraggiose stanno rivelando per fare chiarezza. Una di queste è la Dott.ssa Guylaine Lanctot, dottoressa canadese dotata di grande coraggio. Per 25 anni ha praticato la sua professione collaborando con le industrie farmaceutiche. Ad un certo punto della sua carrierasi è resa conto dei giochi di potere, degli enormi interessi economici e delle macchinazioni fatte ai danni del malato. Nel suo libro spiega quali sono queste “macchinazioni” ed indica anche i gravi danni a breve, medio e lungo termine causati appositamente da queste industrie farmaceutiche all’Umanità per renderla sempre più malata per l’ignobile ragione del solo profitto economico ossia dell’equazione più-malati = più-guadagni. Ha deciso di raccontare al mondo quali sono queste “macchinazioni” ed i gravissimi danni causati dalle vaccinazioni. Per questo la dottoressa Lanctot è stata citata più volte in tribunale dalle industrie chimico-farmaceutiche.

Nel capitolo “LA TRILOGIA DELLA MENZOGNA” del suo libro leggiamo:

“La vaccinazione decima le popolazioni. In maniera acuta nei paesi del Terzo Mondo e in maniera cronica in quelli industrializzati. Robert Mc Namara, ex presidente della Banca Mondiale, ex segretario di Stato degli Stati Uniti che ordinò i bombardamenti massicci sul Vietnam e uno degli istigatori del programma mondiale di vaccinazione; non ha esitato a dichiarare: “Bisogna prendere misure drastiche di riduzione demografica, contro la volontà delle popolazioni. Ridurre il tasso di natalità si è rivelato impossibile o insufficiente; bisogna quindi aumentare il tasso di mortalità. Come? Con mezzi naturali: la carestia e la malattia” (J’ai tout compris, N. 2, febbraio 1989, Ed. Machiavel).

7. La vaccinazione consente la selezione delle popolazioni da decimare, facilita cioè il genocidio mirato. Permette di uccidere persone di una determinata razza o nazione, lasciando indenni gli altri, chiaramente nel nome della salute e del benessere di tutti. Prendiamo come esempio l’AFRICA, dove constatiamo la sparizione quasi totale (50% di decessi secondo gli ottimisti e 70% secondo i pessimisti) di alcuni popoli. Come per caso, ce ne sono parecchi nella stessa regione: Zaire, Uganda, estremo sud del Sudan. Nel 1967, a Marburg (in Germania), sette ricercatori che lavoravano sulle scimmie verdi dell’Africa sono morti di una febbre emorragica sconosciuta. Nel 1969, sempre come per caso, la stessa malattie uccide in Uganda un migliaio di persone. Nel 1976 una nuova febbre emorragica sconosciuta uccide nel Sudan meridionale… poi nello Zaire… Sappiamo che, come per caso: nel corso del processo intentato alla C.I.A., il dottor Gotlieb, oncologo, ha ammesso di avere versato, nell’ottobre 1960, una grande quantità di virus nel fiume Congo (nello Zaire) allo scopo di inquinarlo e contaminare le popolazioni che ne utilizzavano l’acqua. Il dottor Gotlieb è stato poi nominato direttore del N.C.I. (National Cancer Institute). (Questa informazione ci è giunta grazie alle ricerche effettuate dalla dottoressa Eva Snead). Dal 1968 alcuni virologi (specialisti di virus) avevano instillato il loro sofisticato materiale in ambienti ospedalieri dello Zaire. Nel 1992 o 1993 ho scoperto, in un reportage dell’agenzia Reuter, che una malattia simile all’AIDS ha fatto 60.000 morti nel Sudan meridionale… Viene chiamata la malattia assassina… Sono sparite famiglie e villaggi interi… Questa malattia, il Kala-azar… si manifesta con febbre e dimagrimento; i sintomi sono gli stessi dell’AIDS: il sistema immunitario è deficitario e si muore di altre affezioni… Sperimentazione = sterminio delle Minoranze che disturbano. E’ evidente che l’Africa, soprattutto i paesi del centro e del sud, contiene risorse favolose che hanno sempre risvegliato l’avidità degli Occidentali. Guai a chi oppone resistenza! Le colonie sono sparite, ma il colonialismo no… La vaccinazione serve per sperimentare nuovi prodotti su un ampio campione di popolazione. In nome della salute, si vaccina contro pseudo-epidemie con prodotti da studiare. Il vaccino per l’epatite B sembra essere stato scelto apposta per lo scopo. Viene prodotto per manipolazione genetica ed è quindi molto più pericoloso dei tradizionali poiché introduce nell’organismo cellule estranee al suo codice genetico. Per giunta questo vaccino, ricavato da virus coltivati in ovaie di porcellini d’India (che aspetto avranno i nostri discendenti?), è indicato come possibile causa del cancro al fegato. Ciò nonostante gode di grande popolarità presso le autorità, che lo impongono prima a tutti coloro che lavorano in ambito sanitario e poi al resto della popolazione. Nel 1986 le autorità sanitarie hanno praticato ai bambini nati in Alaska la vaccinazione contro l’epatite B, senza nessuna spiegazione e senza chiedere l’autorizzazione ai genitori. In seguito molti si sono ammalati e parecchi sono morti. Pare infatti che nel vaccino fosse presente un virus denominato RSV (Rous Sarcoma Virus). Le tribù autoctone americane sono sottoposte a molte vaccinazioni; proprio queste popolazioni difficili da dominare e proprietarie di grandi distese di terreno di cui ambirebbero impadronirsi le multinazionali… Recentemente ho incontrato un gruppo di donne autoctone per parlare di salute. Ben presto si è presentato il tema delle vaccinazioni. Quando ho comunicato alcune informazioni a riguardo, l’infermiera del gruppo mi ha confidato che il governo federale lasciava loro piena libertà nella gestione della salute, ma a una condizione: che rispettassero scrupolosamente il programma di vaccinazioni per tutti. Scese allora un grande silenzio…avevano appena capito. Nel 1988, durante un’intervista radiofonica, un ambasciatore senegalese ha riferito i disastri portati dall’AIDS nel suo paese, dove villaggi interi erano stati decimati. Qualche anno prima alcune èquipe scientifiche e mediche avevano vaccinato gli abitanti contro l’epatite B; la malattia (AIDS) aveva colpito proprio queste persone vaccinate contro l’epatite B. Nel 1978 è stato sperimentato un nuovo vaccino sugli omosessuali di New York e, nel 1980, su quelli di San Francisco, Los Angeles, Denver, Chicago e Saint-Louis. Questo “nuovo vaccino”, ufficialmente contro l’epatite B, ha provocato la morte per AIDS di molti di loro, come ora sappiamo. Fu la prima ecatombe ufficialmente riconosciuta. Il programma di vaccinazione degli omosessuali contro l’epatite B era stato ordinato dall’O.M.S. e dal N.I.H. (National Institute for Health). La loro collaborazione omicida non era una novità. Nel 1970 hanno condotto insieme uno studio sulle conseguenze di certi batteri e virus inoculati nei bambini al momento delle vaccinazioni. Nel 1972 questo studio si è concentrato specificamente sui virus che provocavano un indebolimento delle funzioni immunitarie. Wolf Szmuness ha diretto a New York le sperimentazioni anti-epatite B e ha reso noti i legami esistenti tra il Blood Center (dove si trova il suo laboratorio), il N.I.H., il N.C.I. (National Cancer Institute), il F.D.A. (Food and Drug Administration), l’O.M.S. e le scuole di salute pubblica di Cornell, Yale e Harvard. Nel 1994 si è svolta in Canada una vasta campagna di vaccinazioni contro l’epatite B, inutile, pericolosa, costosa… Che cosa nascondeva? Ho notato che le vaccinazioni abbondano nel Québec da tre anni a questa parte.
– 1992: vaccinazione contro la meningite;
– 1993: richiamo della vaccinazione contro la meningite;
– 1994: vaccinazione contro l’epatite B. Sono stata testimone della vaccinazione del 1993. Mi ha particolarmente colpita perché riguardava un’intera generazione (da 0 a 20 anni), tutto il Québec e solo il Québec. Da quando i virus e i batteri rispettano le frontiere, per giunta provinciali? Ecco i fatti: Non c’era un’epidemia in corso, né si rischiava che si verificasse, come confermano gli epidemiologi.
– Sono stati somministrati tre vaccini diversi, ognuno in un territorio specifico.
– Sono state selezionate alcune infermiere per seguire un corso di formazione per la somministrazione di un vaccino speciale.
– Tutti i bambini erano schedati al computer.
– E’ stata esercitata una pressione enorme; le scuole erano trasformate in cliniche e i bambini che rifiutavano di subire la vaccinazione erano considerati degli antisociali. Le infermiere si recavano a domicilio per cercare le madri che rifiutavano di far vaccinare i figli in età presolare. (…) Ho visto con i miei occhi un bambino che la madre rifiutava di far vaccinare. L’infermiera è andata a casa sua e le ha fatto credere che fosse obbligatorio. La madre si è lasciata convincere… e ora il bambino è spastico, paralizzato e insufficiente mentale. – La vaccinazione è costata 30 milioni di dollari ai contribuenti del Québec, per di più in un periodo di grave recessione. Perché un simile accanimento assassino? Come gli autoctoni, il popolo del Québec disturba: è fiero della propria diversità e reclama la sua sovranità. Inoltre il Québec (insieme ai territori degli autoctoni) ospita un grande serbatoio d’acqua molto allettante per le multinazionali, che se ne vogliono impadronire per deviarne il corso verso sud. Ho capito il valore dell’acqua quando un’amica che fa parte della commissione idrica della California mi ha confidato: “Ai giorni nostri il vero oro è l’acqua!” Si potrebbe pensare a un’arma migliore della guerra biologica per sbarazzarsi di popoli di cui si vuole conquistare il territorio?
Con il pretesto della difesa del nostro Paese vengono fabbricate armi micidiali. La guerra, biologica o no, è sempre guerra, e le armi uccidono. La guerra biologica è un gigantesco business ampiamente finanziato con fondi nostri tramite l’esercito, la ricerca e le nostre donazioni. Finanziato anche con la nostra vita, quella dei nostri figli e quella di milioni di innocenti. Siamo noi occidentali che, accettando l’obbligo della vaccinazione nel nostro paese e all’estero, siamo responsabili delle nostre malattie e dei genocidi nel mondo”.

Ulteriori prove a sostegno della D.ssa Lanctot sono i documenti acquisiti da Lucija Tomljenovic, PhD, del Gruppo di Ricerca Neural Dynamics presso il Dipartimento di Oftalmologia e Scienze Visive dell’Università della British Columbia rivelano che i produttori di vaccini, le aziende farmaceutiche e le autorità sanitarie conoscevano i molteplici pericoli associati con i vaccini, ma hanno scelto di non renderli pubblici. Questa è frode scientifica e questa pratica è continuata fino ad oggi. I documenti acquisiti provengono dal Ministero della Sanità britannico (DH) e dal Comitato per la vaccinazione e immunizzazione (JCVI), che consigliano i Segretari di Stato per la Salute del Regno Unito sulle malattie che si possono prevenire attraverso le vaccinazioni. I documenti rivelano che la JCVI ha fatto“continui sforzi per tenere nascosti i dati critici su gravi reazioni avverse e controindicazioni alle vaccinazioni sia ai genitori che agli operatori sanitari al fine di raggiungere i tassi di vaccinazione globale che ritenevano fossero necessari per raggiungere la cosiddettaimmunità di branco (una forma di immunità che, secondo la medicina favorevole alle vaccinazioni, si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa di una popolazione o di un allevamento fornisce una tutela anche agli individui che non hanno sviluppato direttamente l’immunità.)”
Non è forse illegale nascondere deliberatamente informazioni ai genitori al solo scopo di far loro rispettare un programma ufficiale di vaccinazione? Non è questa una violazione dell’etica? Tutte le potenzialità negative dovrebbero essere conosciute e completamente divulgate, soprattutto per quanto riguarda i vaccini che vengono somministrati alle persone per prevenire malattie a cui un individuo probabilmente non sarà mai esposto. Essi contengono sostanze chimiche tossiche nocive. I documenti rivelano inoltre che le autorità sanitarie britanniche hanno occultato queste informazioni nel corso degli ultimi 30 anni. Di conseguenza i genitori dei numerosi bambini vaccinati non conoscevano importanti informazioni circa i gravi rischi ed effetti avversi associati con i vaccini multipli.
“Le trascrizioni delle riunioni JCBI mostrano anche che alcuni membri del comitato avevano vasti legami con aziende farmaceutiche e che il JCVI ha frequentemente collaborato con i produttori del vaccino sulle strategie volte ad incrementare la diffusione del vaccino. Alcune delle riunioni in cui sono stati discussi tali controversi argomenti non erano destinate ad essere messe a disposizione del pubblico, dal momento che le trascrizioni sono state rilasciate solo in seguito, attraverso il FOI – Freedom of Information Act (Legge per la libertà di informazione). Questi incontri particolari sono indicati nelle trascrizioni come “commerciali e confidenziali” e rivelano una mancanza evidente e inquietante di trasparenza, in quanto alcune delle informazioni sono state cancellate dal testo (ad esempio, i nomi dei partecipanti) prima del rilascio della trascrizione secondo la Legge per la libertà di informazione nel sito JCVI.”
In sintesi, ecco che cosa risulta dalle trascrizioni relative alle riunioni JCVI / DH che hanno avuto luogo negli anni 1983-2010. Quando sono stati identificati dalle loro stesse indagini problemi di sicurezza relativi a specifici vaccini, invece di reagire adeguatamente riesaminando le esistenti da politiche di vaccinazione, il JCVI o non ha fatto alcuna azione o ha selettivamente rimossi i dati di sicurezza sfavorevoli dalle pubbliche relazioni e ha fatto sforzi intensivi per rassicurare sia il pubblico che le autorità sulla sicurezza dei rispettivi vaccini:

a.     Ha limitato notevolmente le controindicazioni nei criteri di vaccinazione al fine di aumentare i tassi di vaccinazione, nonostante notevoli problemi di sicurezza fossero in sospeso e irrisolti;

b.    Ha fatto persistentemente affidamento su studi metodologicamente discutibili, respingendo la ricerca indipendente, per promuovere le politiche vaccinazione;

c.     Ha persistentemente e categoricamente minimizzato le preoccupazioni relative alla sicurezza mentre ha super-gonfiato i benefici del vaccino;

d.    Ha promosso ed elaborato un piano per l’introduzione di nuovi vaccini di efficacia e sicurezza discutibili nel programma pediatrico di routine, sulla base del presupposto che le autorizzazioni sarebbero state concesse successivamente;

e.     Ha scoraggiato attivamente le ricerche sui temi della sicurezza del vaccino;

f.       Ha deliberatamente approfittato della fiducia dei genitori e della loro mancanza di conoscenze sulle vaccinazioni, al fine di promuovere un programma di immunizzazione non giustificato scientificamente che potrebbe mettere alcuni bambini a rischio di danni neurologici a lungo termine.

Negli ultimi 30 anni, il programma di vaccinazione negli Stati Uniti è triplicato, insieme a vari disturbi e malattie. Dalla nascita, i bambini vengono bombardati con una varietà di diverse vaccinazioni. Come risultato, molti sono morti oppure si sono ammalati ed hanno acquisito una serie di problemi di salute. La Legge Nazionale Infanzia Vaccine Injury Act, approvata dal Congresso a seguito di lobbying farmaceutica 1986 protegge le aziende farmaceutiche dagli infortuni e dalle morti causate dai vaccini da essi fabbricati. Quindi i produttori di vaccini e le autorità sanitarie sono protetti, a prescindere dal fatto che conoscevano i pericoli associati con i vaccini. Miliardi di dollari, soldi dei contribuenti, sono stati elargiti per disturbi e lesioni causate dai vaccini. Questo non è un complotto, è una realtà. Le autorità sanitarie e i produttori di vaccini commettono una frode scientifica e tengono nascoste le informazioni che potrebbero danneggiare i loro interessi.
“Il fatto che uno studio sponsorizzato dal produttore non identifica problemi relativi al vaccino non significa necessariamente che il vaccino è sicuro. In realtà, se si analizzano gli studi dei produttori di vaccini, si vede che spesso non sono progettati per rilevare eventi avversi gravi. Ovviamente, non si può trovare ciò che non si cerca”. Lucija Tomljenovic

 

Il delirante piano di sterminio nell’Agenda 21

 

In un discorso tenuto nel 2008, Zbigniew Brzezinski, allora consigliere per la politica estera del neo eletto presidente Obama, ammette senza difficoltà che “Forse un tempo era più facile controllare un milione di persone, anziché ucciderle fisicamente. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone piuttosto che controllarle.” In sostanza “È più facile uccidere che controllare”.Risalendo all’indietro nel tempo sino alla fine del 1974, un altro protagonista della politica statunitense e internazionale, Henry Kissinger sottoscrive, insieme all’allora presidente Nixon, un piano adottato meno di un anno dopo da Gerald Ford. Si tratta del National Security Study Memorandum 200:Implicazioni derivanti dalla crescita della popolazione per la sicurezza e per gli interessi oltremare statunitensi, che presenta nero su bianco la necessità di eliminare 3 miliardi di persone dalla faccia della terra. Da allora a oggi sono passati quasi 40 anni, ma l’obiettivo è rimasto immutato, al punto che un esperto consigliere delle Nazioni Unite nel 2012 ha rivolto un appello ai governi del mondo per ridurre la crescita della popolazione mondiale e per lavorare congiuntamente per modificare il clima. Ogni misura diventa lecita per abbattere il numero di abitanti sul globo terrestre. Un silenzioso sterminio è in atto nel nostro pianeta; uno sterminio condotto dalle élites al potere che si arrogano qualunque decisione sanitaria sulla popolazione globale. Ogni diritto è loro. Anche quello di vita e di morte della popolazione mondiale. L’Agenda 21, fu generata al vertice di Rio del 1992. “A 21” è lo sviluppo sostenibile. Steven Rockefeller istituì la “Carta della Terra”. La “Carta della Terra” è la nuova religione del Mondo Unificato: il culto della Terra. La Terra è consideratasacra. La “responsabilità globale” richiederà i cambiamenti fondamentali nei valori, comportamenti e atteggiamenti di governo, nel settore privato e nella società civile. Il piano sulla salute del presidente Obama è in accordo con la “A21”. All’interno del piano sulla salute l’unità della famiglia è pesantemente minata. Ognuno al di sopra dei 65 anni d’età dovrà sottomettersi a “consulenze per la fine della vita” presso dei medici ogni 5 anni. La pratica abortiva verrà spinta al massimo, specialmente con sterilizzanti voluti dai Signori della Scienza posti direttamente nelle nostre condutture idriche.
Uno dei delegati dell’amministrazione di Obama ha dichiarato in un libro che un bambino potrebbe essere eliminato entro i 2 anni! Che genere di mostro potrebbe pensare che questa cosa sia accettabile? Approssimativamente furono usati gli stessi termini per definire lo Sviluppo Sostenibile nella Costituzione Sovietica del 1997. Il Rapporto di Dipendenza Familiare, sotto l’ONU, riguarderà ogni ambito familiare. Verrà calcolato quanto una famiglia produce in base a ciò che consuma (per es. risorse) attraverso le bollette dell’acqua e dell’energia elettrica ecc…
Consumi più di quanto produci? Stai apportando alla collettività o semplicemente togliendo agli altri? Questo è il sistema col quale i poteri determineranno se sei un cittadino produttivo o per dirla come Henry Kissinger un “mangiatore a sbafo”. Perché non si controlla cosa il Gruppo Bilderberg e i ricchi del Pianeta stanno apportando o togliendo agli altri attraverso guerre, costruzione di armi, carri armati, bombe atomiche, veleni industriali, veleni usati in agricoltura, farmaci, vaccini, attraverso sistemi inquinanti, crisi economiche indotte, falsi debiti pubblici, corruzione dei governi da parte di banche, banchieri e multinazionali, ecc.? Non sono forse i ricchi, le corporation, il Gruppo Bilderberg, che “mangiano a sbafo”, corrompendo i governi, speculando su “ogni cosa” a danno di tutto e di tutti? Chi o che cosa fermerà i governi corrotti? Chi o che cosa fermerà il Gruppo Bilderberg e tutta la razza di pazzi che vogliono distruggere l’Umanità e il Pianeta con le loro falsità, il loro inquinamento, i loro sistemi energetici inquinanti, i loro veleni chimici usati nell’agricoltura (erbicidi, pesticidi, O.G.M.,ecc.) e nella farmacologia, con il loro Signoraggio Bancario che crea fallimenti, debiti e povertà su tutta la Terra? Tutto questo in nome del Nuovo Ordine Mondiale sionista/massonico. Resta da chiedersi: chi o che cosa fermerà questi malati di potere?

Bambini e giovani generazioni sono il loro obiettivo

 

Il Giappone ha temporaneamente fermato l’utilizzo di vaccini delle case farmaceutiche Pfizer Inc. e Sanofi-Aventis, per indagare sullamorte di 4 bambini sottoposti alla profilassi contro la polmonite e alcuni tipi di meningite. Un funzionario del ministero della Salute ha riferito che il governo incontrerà degli esperti in materia. I decessi hanno colpito bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni poco dopo l’iniezione del vaccino. E’ dunque subito intervenuto il ministero competente per far luce su queste strane morti. Il rappresentante del governo nipponico si augura, nella riunione in programma con alcuni esperti, di capire cosa sia successo alle piccole vittime dei vaccini. Uno dei due vaccini è il PREVENAR 13-valente della Pzifer che già a novembre 2009 aveva procurato morte in Olanda; molto propagandato da noi in Italia, a volte somministrato in contemporanea con altri vaccini nella stessa seduta, introduce un concetto molto pericoloso se si ragiona sul fatto che viene inoculato in bambini molto piccoli: il concetto di “potente“. Quanto è potente invece il sistema immunitario in evoluzione di un bambino di pochi mesi? A quanto pare nessuno se ne preoccupa e accadono queste tragedie, questi veri e propri sacrifici umani. L’altro vaccino invece è l’ActHIB prodotto dalla Sanofi Aventis utilizzato come anti-meningococcico da Haemophilus Influenza e Gruppo B. Qui in Italia il vaccino anti-HIB è inserito nel vaccino esavalente INFANRIX HEXA che viene somministrato come “obbligatorio” nel primo anno di vita a tutti i nuovi nati benchè le normative Ministeriali riportino come“obbligatori” solo 4 vaccini anzichè 6 e l’anti-HIB figura tra quelli “raccomandati”. L’evoluzione dell’indagine ha portato il laboratorio farmaceutico francese Sanofi-Pasteur e l’omologo giapponese Daiichi Sankyo ad annunciare in data 11 marzo il richiamo in Giappone di 1,3 milioni di dosi del vaccino ActHIB a causa della scoperta di una “sostanza non identificata” in due siringhe. Daiichi è il distributore in Giappone di questo vaccino, destinato alla prevenzione della meningite batteriologica, prodotto da Sanofi Pasteur, filiale del gruppo Sanofi-Aventis. L’uso del vaccino ActHIB è stato sospeso la scorsa settimana dal ministero della Sanità a seguito della morte sospetta di sei bambini (due in più rispetto alla notizia iniziale) all’inizio di febbraio. L’inchiesta è tutt’ora in corso per chiarire un eventuale collegamento tra i decessi e la somministrazione del vaccino. Ci sono molti altri vaccini che hanno causato decessi soprattutto tra i bambini. In vent’anni sono più di 145.000 i bambini morti a causa delle vaccinazioni.E’ un nostro dovere e diritto essere informati riguardo i rischi ed i danni che i vaccini possono causare, prima di scegliere se vaccinare o no i nostri figli. Questi dati sono stati desunti dal sito naturalnews.com, un sito statunitense molto autorevole in materia. 

Negli Stati Uniti, ifunzionari della Contea di Salem nel New Jersey riferiscono che almeno cinque bambini sono stati ricoverati in una clinica perchè hanno ricevuto vaccinazioni improprie. Il caso più eclatante ha riguardato un bambino di 2 anni che ha ricevuto una“dose eccessiva” del vaccino Gardasil per la prevenzione cancro del collo dell’utero. A due bambini che sono stati iniettati vaccini scaduti; un bambino ha ricevuto una dose di vaccino antinfluenzale, ma non rientrava nella fascia età consigliata. I vaccini per un valore stimato di $ 20.000 sono stati ritenuti non sicuri a causa del guasto ad un gruppo frigorifero e sono stati distrutti. Il problema non riguarda solo i danni possibili da vaccinazione antinfluenzale, ma in genere tutte quelle che mirano in modo ossessivo alla protezione senza ricordarsi che il sistema immunitario è qualcosa di vivo e biologico e non meccanico. Recentemente le polemiche sugli effetti gravi di danno provocato da un numero eccessivo di vaccinazioni praticate ai militari italiani ha portato ad un’inchiesta i cui risultati appaiono sconvolgenti. Per contro sappiamo che negli anni passati intere squadre di calciatori vaccinati erano a letto con l’influenza anziché in campo. E anche se, come ci spiegano alcuni esperti, essere vaccinati fa diminuire il pericolo di confondere i sintomi dell’influenza con quelli della SARS (o con quelli dell’aviaria, o con quelli della H1N1 A come alcuni sostengono), non si vede in che modo questo possa essere vero, considerato il numero di casi di influenza che comunque si verificano proprio tra i soggetti vaccinati. Per quanto riguarda la possibile vaccinazione per l’H1N1, il cui ceppo è comunque presente in tutte le preparazioni vaccinali dal 2009 ad oggi, è bene invece ricordare, come spiegato sotto, quanto accaduto nel 1976 per la unica vaccinazione suina attuata fino ad ora, per capire quanto sarebbe più utile una riflessione critica prima di partire con una vaccinazione a tappeto con vaccini non ancora sperimentati. Lungi dall’entrare in questa sede nel dibattito relativo all’efficacia di questa forma di profilassi,ma in considerazione del pubblico e martellante invito a vaccinare tutti i bambini, appare doveroso contribuire oggi anche con le notizie relative ai possibili effetti dannosi. In un paese libero e civile le persone devono essere informate e poter scegliere. Ma se chi stimola la vendita dei vaccini determina anche l’informazione, e questa informazione continua a dire che la vaccinazione è assolutamente innocua, i conti non tornano più. Quanto viene detto è falso e i possibili rischi, anche gravi, della vaccinazione antinfluenzale sono scientificamente dimostrati ma scarsamente divulgati. Un bambino sano che si ammala di influenza (posto che si ammali anche se viene cautelato con la necessaria profilassi comportamentale), se è ben nutrito e ha un adeguato supporto minerale e vitaminico supera l’influenza, talvolta con l’uso di qualche sintomatico di supporto. Inoltre, la Cochrane (ente mondiale super partes, che analizza tutti i dati scientifici prodotti dalla comunità scientifica internazionali) ha confermato la inefficacia preventiva del vaccino nei bambini fino ai due anni, e che nonostante questo venga sistematicamente indicato di vaccinare i bambini a partire dai 6 mesi di età. Perché il Ministero da indicazioni contrarie alle conoscenze scientifiche? Circa l’opportunità di vaccinare contro l’influenza anche i bambini sani nella fascia di età sotto i 3 anni, c’è pure chi propone di somministrare il vaccino ai neonati tra i 7 giorni e i 6 mesi di vita. Non ci sono motivazioni valide per sostenere tale consiglio, perché non conosciamo la sua sicurezza e tollerabilità e la proposta non è in linea con le raccomandazioni scientifiche internazionali che escludono i neonati dall’elenco dei soggetti da vaccinare contro l’influenza, ma si continua a premere per vaccinare tutti. Nelle linee guida, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta consigliano la vaccinazione antinfluenzale solo a partire dai sei mesi di vita e solo con malattie gravi e per i trapiantati, mentre “Per tutti gli altri” ribatte Maurizio Bonati, responsabile del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell’Istituto Mario Negri “in particolare tra ai 6 mesi e i 2 anni non ci sono indicazioni perché è difficile valutare la capacità di risposta immunitaria nei bimbi”. E aggiunge: L’allattamento è la miglior protezione del neonato anche contro l’influenza”. Il vaccino antinfluenzale viene preparato ogni estate in previsione di quelli che si crede possano essere i 3-4 ceppi virali che durante l’inverno causeranno poi la malattia influenzale. In realtà, per esperienza più o meno diretta, tutti sanno che non sempre queste previsioni sono corrette e accade allora che il vaccino antinfluenzale non protegga verso i virus influenzali per cui è stato somministrato. Comunque, va pure detto che, anche se i ceppi virali usati per la preparazione del vaccino fossero esatti, la vaccinazione non potrebbe mai proteggere verso tutti gli altri virus che causano la sindrome influenzale che, come abbiamo detto, è causata dai numerosi virus che danno sintomi simili a quelli del virus dell’influenza. A partire dal 1999, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, l’American Academy of Pediatrics e la Public Health canadese avevano iniziato a raccomandare il vaccino antinfluenzale ai bimbi con meno di 2 anni. Questa sollecitazione a vaccinare destò non poche perplessità e già dal 2002 si poterono leggere alcuni pareri critici nella letteratura medica e critico fu anche un articolo uscito sul Bollettino di Informazione sui Farmaci del nostro Ministero della Salute (non perché il nostro Ministero sia critico, ma solo perché l’autore di quell’articolo, pur essendo da tutti riconosciuto come molto autorevole in ambito vaccinale, non riconosce un’efficacia protettiva al vaccino antinfluenzale).

Inoltre, anche se le raccomandazioni ufficiali consigliano la vaccinazione solo per bambini con grave patologia di base, molti medici (probabilmente influenzati acriticamente dalla pubblicità farmaceutica) avanzano l’ipotesi di vaccinare i bambini sani di età compresa tra i 6 e i 23 mesi con l’obiettivo di ridurre l’insieme delle molteplici patologie virali invernali, tralasciando di dire che la vaccinazione antinfluenzale può avere efficacia protettiva solo nei confronti dei ceppi virali di cui il vaccino è costituito, ceppi che, come abbiamo detto, sono molto poco frequenti. È vero che i bambini, specialmente se frequentano la scuola materna, si ammalano facilmente di virosi, ma la vaccinazione antinfluenzale non comporterà alcuna diminuzione, né di intensità né di numero, delle comuni infezioni delle vie aeree superiori presenti durante i mesi freddi, perché il vaccino contro l’influenza non ha effetto alcuno sulle centinaia di tipi e sottotipi di virus e batteri che sono capaci di infettare i bambini nei primi anni di vita. Quindi, come la ricerca scientifica indipendente dall’Industria Farmaceutica ha ampiamente dimostrato, non avremo alcuna modificazione della loro tendenza ad ammalarsi.L’evidenza scientifica dimostra che chi si ammala di influenza, ne esce guarito e con un aumento delle difese immunologiche (durante una forma virale cresce l’Interferone che ci difende, ad esempio, da future forme tumorali). L’esperienza di chi usa forme di terapia omeopatica e naturale, per prevenire le infezioni invernali ricorrenti e l’influenza, è ampia e ben rappresentata nella popolazione italiana. A fronte di un’informazione corretta, i cittadini potrebbero comunque scegliere, in relazione alle proprie convinzioni, se seguire o meno un iter vaccinale. Tuttavia, ancora troppe verità ci vengono taciute. Il riferimento è ad alcuni lavori scientifici, alcuni dei quali recentissimi, che non fanno che ribadire l’esistenza di possibili rischi da vaccinazione antinfluenzale, lavori scritti nei centri più famosi del mondo per le medicine “classiche” e convenzionali. Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con “l’innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i bambini italiani ci possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè (poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per molti mesi e in alcuni rari casi anche per tutta la vita, con incapacità di muoversi, agire, pensare come prima? Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di 67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell. 2003;27(3):307-23). Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li nega mente, crea un’informazione sanitaria artefatta. Sono forse più i danni da vaccinazione di quelli che determina la malattia? Non lo sappiamo con certezza, ma esprimere un dubbio è molto diverso dal trasmettere una tracotante e colpevole certezza di innocuità. I bambini paralizzati dalla vaccinazione, in fondo, non saranno tantissimi nell’economia commerciale italiana, ma ogni singolo caso merita una consapevole decisione per poter affrontare un rischio. È giusto che chi sceglie lo sappia, e non si senta dire che la vaccinazione è praticamente del tutto innocua, quando non è vero. Sapere le cose dopo, centuplica il livello del dramma. Come cittadini credo che meritiamo qualcosa in più di un’informazione pubblica parziale e aggressiva come si è dimostrata quella di quest’ultima campagna per la diffusione del vaccino antinfluenzale. La coscienza della popolazione è probabilmente cresciuta ed è in grado di percepire dove gli interessi commerciali finiscono per prevalere sul rispetto. Oggi, questo articolo serve solo per tranquillizzare coloro che sceglieranno consapevolmente di non fare e di non fare eseguire ai figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante e di informare serenamente coloro che in modo consapevole sceglieranno di vaccinare se stessi o di fare vaccinare i loro figli. Credo sia ormai chiaro a tutti che negli ultimi anni le sezioni marketing dell’Industria Farmaceutica stanno cercando in tutti i modi di portare dati per convincerci che è estremamente necessario vaccinarci tutti contro l’influenza. Attraverso una certa informazione scientifica indirizzata ai medici di base e attraverso adeguati articoli diffusi dai mass media direttamente all’opinione pubblica, si è cercato di abituare il consumatore al concetto che ogni autunno non solo è necessario, ma è anzi doveroso vaccinarsi contro l’influenza. Infatti, vari anni fa questa vaccinazione veniva proposta solo per gli anziani, perché considerati più deboli, poi l’indicazione è stata estesa anche agli adulti che per lavoro erano a contatto con il pubblico e ora da qualche anno si cerca di inglobare pure tutti i bambini con la giustificazione che sono sempre più malati e recettivi a infezioni virali. In pratica: la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere fatta a tutti.A questo punto viene da chiedersi se siamo ancora in uno Stato che deve garantire le scelte autonome e consapevoli del cittadino, oppure se è cominciata una dittatura farmacologica che obbliga tutti alla vaccinazione, pena l’iscrizione dei figli a scuola. Per cui un genitore che decidesse di non vaccinare il proprio figlio rischierebbe di non poterlo più mandare a scuola. Si pone il genitore di fronte all’ardua scelta: o l’istruzione o la vita.

Nelle università italiane e straniere, sempre più casi di contagio da meningite e altre malattie infettive stanno allarmando l’opinione pubblica. Siamo di fronte a semplici coincidenze o gli studenti vengono usati per veicolare l’infezione e costringere, attraverso la diffusione del panico, ad una vaccinazione di massa? Recente il caso della Statale di Milano dove i primi di dicembre di quest’anno due studentesse della facoltà di Chimica della Statale di Milano, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, sono entrambe state uccise dal meningococco di tipo C, il più diffuso in Italia. Tutto questo ha portato all’attuazione del piano di vaccinazione di 140 studenti della facoltà, a partire dallo scorso 9 dicembre. Nel settembre 2015 a Pisa c’era stato un precedente di contagio da meningite di uno studente universitario di 23 anni. Venne avviata una profilassi per oltre 1000 persone. Il bollettino sanitario dichiarava: “Si raccomanda di non farsi prendere dal panico perché nei mesi scorsi in Regione c’è stata una forte campagna vaccinale”.

Ad agosto di quest’anno, a Palermo, dopo l’ennesimo caso segnalato di meningite, è partita la corsa ai vaccini. Una corsa successiva alla decisione dell’Assessorato alla Salute che offre vaccini gratuiti per i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 30 anni. Le vaccinazioni gratuite under 30 sono partite il 3 agosto e, ad oggi, sono circa 2500 i vaccinati nei centri dell’Asp. In meno di una settimana in ben 19 centri di vaccinazione sembra che siano state effettuate circa 300 vaccinazioni al giorno. A spingere il capoluogo siciliano a un pronto intervento è stato l’ultimo caso di meningite della 22enne fiorentina che dopo aver trascorso un periodo di vacanza a Palermo è stata ricoverata all’Ospedale Santa Maria Annunziata per meningite da meningococco. In tutti questi casi la raccomandazione diffusa dai mass media e dalle autorità sanitarie è sempre la stessa: “se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine“.

 

L’imperativo è: informare correttamente e condannare

 

Non bastavano i pazienti morti subito dopo la somministrazione del vaccino; ora si scopre anche che il vaccino antinfluenzale non sempre copre dai virus veramente in circolazione. A dirlo sono stati i CDC di Atlanta (Centers for Diseases Control); peccato che in Italia ministero, Aifa eIss preferiscano ignorare questa segnalazione. I cittadini italiani sono quindi svantaggiati perché hanno meno informazioni e quindi non saranno veramente liberi di fare una scelta informata. La notizia ha causato polemiche e preoccupazione negli Stati Uniti. Il ceppo predominante in circolazione al momento negli Usa è una forma mutata del virus H3N2: più della metà dei campioni influenzali tratti da persone malate ha mostrato di non essere un buon match per il vaccino. Eppure i responsabili della salute pubblica Usa continuano a invitare la popolazione a vaccinarsi, “in quanto, dicono, il vaccino puo’ fornire teoricamente protezione incrociata, ossia diminuire la durata della malattia”.

Tra il 1 ottobre 2014 e 29 Novembre 2014, in Italia sono stati segnalati 500 ricoveri influenzali associati confermati in laboratorio. Il tasso complessivo di ospedalizzazione era 1,8 per 100.000 abitanti. Tra i 12 bambini ricoverati in completa medico grafico astrazione, 6 (50%) non avevano condizioni mediche di base identificati. Tra le nove donne ricoverate in età fertile (15-44 anni), quattro erano in stato di gravidanza.

Nel 2013 a Frascati (Roma) un bambino di un anno è stato trovato morto nella culla, all’asilo; il giorno prima gli era stato somministrato il “vaccino esavalente”, che è finito sotto accusa. Vaccino esavalente che in molti paesi, è stato ritirato dal mercato. Sembra impossibile che oggi il mondo sia arrivato a questo punto. Si rimane inorriditi dai giornalisti burattini del sistema, dei quali molti di loro genitori di figli piccolissimi.
Ritirano molti lotti di vaccino esavalente in 19 paesi del mondo e nessuno ne parla. Immediatamente dopo ritirano 2,3 milioni  di dosi di vaccini antinfluenzale e tutti i quotidiani ne parlano come se fosse merito dell’efficacia e dell’efficienza del sistema di Farmacovigilanza. Questa manovra mediatica rientra in precise tecniche di comunicazione dei media: enfatizzare una notizia per far passare assolutamente in secondo piano la notizia più importante, senza che nessuno se ne possa render conto, è un gioco risaputo. Volete la prova? Presto detto e dimostrato. Dei vaccini esavalenti ritirati in mezzo mondo, destinati a neonati di 3 mesi, ancora oggi non ne parla alcun quotidiano pur sapendo che valanghe di genitori hanno chiesto comprensibili rassicurazioni alle varie ASL. La notizia ufficiale del ritiro è esplosa a livello globale a seguito delle forti pressioni esercitate dagli stessi genitori nei confronti delle autorità preposte e della ditta produttrice.
Ciò che il nostro Ministero della Salute dimentica, così come la Farmacovigilanza dell’AIFA e i giornalisti burattini del sistema, è che in caso di ritiro di lotti vaccinali classificati con difetto di CLASSE I (il più pericoloso) vige una incontestabile disposizione EMEAriguardante i ritiri di prodotti dal mercato e gestione di non conformità che impone di allertare anche i paesi non interessati dal commercio dei vaccini incriminati. Perchè questo non è avvenuto in Italia? Ricordiamo che in Francia il provvedimento di ritiro precauzionale ha riguardato anche la formulazione Tetravalente e Pentavalente dello stesso Infanrix, pertanto i controlli di qualità dovrebbero essere estesi a tutti i prodotti commercializzati dalla GSK (incluso il vaccino Priorix trivalente Morbillo Parotite Rosolia. Dati: autismovaccini.com).
In questo caos totale nel quale si ritrova il nostro Paese, dove ogni giorno esce una novità in materia sanitaria, laddove ormai la coperta è troppo corta per fare anche solo finta di riscaldare un solo malato, crediamo sia importante essere coerenti e rafforzare un concetto che prosegue a sfuggire: non si gioca e non si fa mercato sulla salute dei bambini! E’ di vitale importanza quindi informarci il più possibile sui gravissimi danni provocati dalle vaccinazioni, cercando informazioni non “contaminate” ed “artefatte” dal sistema sanitario.

Una lodevole iniziativa in Italia è stata intrapresa dal sindaco di Resana, Loris Mazzorato, che decide di spedire una lettera a tutti i neogenitori per invitarli a pensarci bene prima di vaccinare il neonato, allegando 51 pagine di documentazione sugli effetti collaterali raccolte dal «Comitato regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni» (Corvelva). Lo stesso materiale viene consegnato ai genitori quando vanno in Comune a ritirare il codice fiscale dei figli e a richiedere il pediatra di libera scelta: “Essere genitori non è certo facile, scrive Mazzorato, il senso di responsabilità porta con sé dubbi, domande e preoccupazioni. Vi chiederete se state facendo il meglio per vostro figlio. Tra le varie domande, vien da chiedersi in primis se sia giusto o meno vaccinare il proprio bambino. La Regione Veneto ha deciso di lasciare la scelta delle vaccinazioni ai genitori, che molto spesso hanno informazioni univoche sull’importanza dei vaccini ma mai o raramente sugli effetti collaterali. Abbiamo pensato dunque di fornirvi questo fascicolo informativo, affinché possiate fare una scelta ponderata e serena, visto che si tratta del bene di vostro figlio. Da parte nostra, specifica il sindaco, non c’è la volontà di dare indicazioni in un senso piuttosto che in un altro, ma di fornire informazioni che abbiamo visto essere di non sempre facile reperimento. Le indicazioni parlano di vaccini non adeguatamente testati, inefficaci, vecchi o contenenti alluminio, di Usl che non fanno corretta informazione sui rischi come gravi malattie comparse dopo la somministrazione, choc, febbre, ipotensione, convulsioni, perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, orticaria, nausea, vomito, encefalite e altre patologie neurologiche. In qualche caso degenerate nella morte. Non si può ignorare che l’aspetto economico, cioè gli interessi delle lobby farmaceutiche, può scavalcare quello scientifico. I vaccini hanno debellato gravi malattie? E’ quello che vogliono farci credere i produttori, in realtà dal dopoguerra migliori e maggiori misure di igiene ci hanno salvati tutti. Senza contare, chiude il sindaco, i tanti casi di effetti collaterali che ci vengono taciuti”.

Concludo con un appello al mondo dei mass media e ai giornalisti, ai quali mi rivolgo in nome di quell’etica alla quale dovrebbero rispondere come detentori e fruitori dell’informazione: pensate ai vostri figli e al loro futuro. Vorreste che anche loro diventassero schiavi di un sistema che gioca con la vita umana a proprio piacimento, oppure sentite la responsabilità di dire sempre e comunque la verità nonostante tutto? Credo che la più grande soddisfazione per un giornalista sia quella di aver l’onore e il privilegio di diffondere la verità che può salvare migliaia di vite umane, anziché lavorare per diffondere la menzogna e non potersi più guardare allo specchio, servendo un potere occulto del quale tutti siamo pedine. L’ammonizione di S. Paolo agli Efesini parla chiaro: “e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; ma piuttosto condannatele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare. Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce” (Efesini 5, 11-13).

E’ IN ATTO UN PIANO DI STERMINIO DI MASSA?di Cinzia Palmacci

http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10465:e-un-piano-di-sterminio-&catid=67:politica-controinformazione&Itemid=91

 

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