Qualcosa di grosso sta effettivamente per succedere?


La politica del terrore di Bill Gates per spingere nuovi vaccini che avvelenano i bambini (e aiutano a raggiungere gli obiettivi di depopolamento)

Natural News

Per il miliardario globalista Bill Gates, diventare l’uomo più ricco del mondo non era abbastanza. Dopo aver accumulato la sua immensa fortuna, Gates ha fondato una serie di programmi di ricerca scientifica attraverso la Fondazione Bill&Melinda Gates, molti dei quali sono dedicati alla promozione di vaccini in tutto il mondo.

Il suo ultimo progetto, il CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations), un’organizzazione la cui missione è “bloccare epidemie future sviluppando nuovi vaccini per un mondo più sicuro”, è stato svelato da Gates al World Economic Forum di Davos, Svizzera, il mese scorso.

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Un vespaio della peggior specie


Vaccini sporchi, minacce ai ricercatori

La pubblicazione di Antonietta Gatti e Stefano Montanari sulle particelle inquinanti presenti nei vaccini (cliccate qui) ha suscitato un vespaio. Della peggior specie, però. Non una parola da parte del ministro della Salute o degli organi di controllo. Nessun intervento dei Nas ma un fiume di insulti al veleno e, quel che ė grave, minacce anonime ai due scienziati.

A poche ora dal rientro da Bruxelles, Gatti e Montanari hanno annunciato “che smetteranno di occuparsi di vaccini”. Lo ha fatto Stefano Montanari con queste parole pubblicate sul suo blog:

“Al ritorno, ora, ho trovato una raffica di minacce di una gravità assoluta che mettono a serio rischio anche le nostre ricerche sulle leucemie, sulle malattie dei soldati e quant’altro. Così, devo fare una scelta: o continuo a raccontare che cosa c’è nei vaccini e abbandono il resto o accetto la sconfitta e posso continuare almeno con il resto. La decisione è dolorosa ma inevitabile: ho perso e basta.”

 

Le indagini facciano il loro corso, speriamo in fretta. Intanto analizziamo le critiche che sono state mosse al lavoro.

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“il non tener conto dell’evidenza è anti-scientifico”?


Così l’Agenzia europea imbosca i dati sul vaccino anti-papilloma

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buoni-fruttiferi

Molti hanno paura che il crac delle quattro banche del Centro-Italia sia stato solo un assaggio e che il peggio debba ancora arrivare. Temono prelievi forzosi delle somme sui conti correnti, libretti bancari, conti deposito ecc. al limite anche avendo pochi soldi. In tali patemi d’animo ci sono certo esagerazioni. Matteo Renzi e il governatore della Banca d’Italia non resterebbero in sella con una ripetizione a breve del massacro dei risparmiatori del 22 novembre. Per cui faranno di tutto per tenere in piedi tutti gli istituti di credito, soprattutto se non minuscoli.

Ma cosa può fare chi voglia evitare ogni rischio, in particolare avendo sul conto più di 100 mila euro, soglia sopra la quale opererebbe il famigerato bail-in? Ebbene, vi sono soluzioni alternative di allocazione della liquidità per cui esso non è previsto.

Per esempio per i soldi prestati alla Coop o ad altre cooperative. Peccato che così si cada dalla padella alla brace. Ma il bail-in è escluso anche per libretti e buoni fruttiferi postali, in quanto emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, che non è una banca e dunque non è soggetta a tale procedura. Dal canto suo la Posta si limita a collocarli e quindi, nell’ipotesi estrema di un suo fallimento, l’emittente continuerebbe a rimborsarli per altra via.

Ma soprattutto sono garantiti dallo Stato senza limiti d’importo. Anzi, sono i soli depositi a godere di tale garanzia, che non c’è per i conti in banca. Lo conferma l’Associazione bancaria italiana, che nella sua buffa guida “Tu e il bail-in” esplicitamente rimanda unicamente ai due fondi di tutela (o garanzia) dei depositi per le giacenze fino a 100 mila euro a testa. Non è garantito dallo Stato neppure il conto Bancoposta, che è cosa diversa dai libretti postali.

I tassi di diversi buoni fruttiferi sono stati abbassati l’11 gennaio e quelli dei libretti sono vicini allo zero. Ma ciò è secondario, se l’obiettivo assoluto è la sicurezza e non il rendimento probabilisticamente atteso. Per sottoscrivere i buoni postali, bisogna però superare alcuni ostacoli. Occorre necessariamente andare alla Posta, salvo avere già un conto di Bancoposta o un libretto postale su cui operare on line. Recandosi in un ufficio postale, non serve poi solo pazienza per le code agli sportelli. È richiesta soprattutto una notevole forza di carattere, perché l’addetto farà di tutto per dissuadere il malcapitato risparmiatore dalla sua decisione. Insisterà infatti per scaricargli sul groppone polizze vita, fondi pensione e altro ciarpame finanziario-assicurativo.

Beppe Scienza

da ilfattoquotidiano

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Immaginiamo di andare dal medico perchè stiamo male. Ci sentiamo stanchissimi. Ci gira la testa dalle due alle tre volte al giorno. E se non ci sdraiamo immediatamente cadiamo a terra svenuti. Non riusciamo più a studiare nè a lavorare. Il dottore ci ascolta prendendo nota, poi esterna le sue ipotesi, ci prescrive esami e farmaci.

Immaginiamo che, nella nostra situazione e con gli stessi sintomi, vi siano centinaia di altre persone, in tutto il Paese.

Immaginiamo anche che vi sia una circostanza che accomuna noi e gli altri malati: prima di stare male ci siamo vaccinati contro il papilloma virus (HPV).

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OPINIONE?


Il danno non è un’opinione

comedonchisciotte.org

E’ bastata una lettera della nostra Beatrice nazionale [1], moderna Torquemada senza toga né camice, per far saltare la proiezione di Vaxxed prevista il 9 febbraio nientemeno che a Bruxelles [2], cui doveva seguire una tavola rotonda con la presenza del dr Wakefield (di cui tutti conoscono il nome ma nessuno la storia, cominciata in quel 17 maggio del 1995 quando una madre lo chiamò e trovò, dopo molte porte chiuse, finalmente un Medico disposto a prenderla sul serio, e finita con una assoluzione da ogni accusa che stranamente nessun media ha creduto opportuno riportare [3] , mentre parlando di frodi chiedete al vostro pediatra, che percepisce a quanto pare dai 15 ai 20 euro per ogni atto vaccinale, chi è Poul Thorsen[4]), del Professor Luc Montagnier (premio Nobel per la medicina) e del dr Stefano Montanari (esperto di nanopatologie sulle quali da moltissimi anni lavora con la moglie Antonietta Gatti, fisico e bioingegnere, fra le loro ricerche quelle sulla “sindrome del Golfo” e le vaccinazioni ai militari), il cui studio che mostra gli inquinanti tossici presenti nei vaccini è stato appena pubblicato sulLa rivista International Journal of Vaccines and Vaccination[5].

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Attivisti “antiscientifici”?


Non sono tutti sicuri: l’industria farmaceutica diventa “antiscientifica” per vendere vaccini

Per quale ragione i siti di informazione progressista che denunciano la disinformazione da parte del governo e delle multinazionali in altri settori accettano la disinformazione quando si tratta di vaccini – definendo gli attivisti “antiscientifici”?

Non stupisce che gli scienziati ufficiali siano assolutisti vaccinisti che denigrano gli “anti-vaccinisti” dato che i loro centri medici, reparti ospedalieri, università e spesso buste paga sono finanziati dalle società farmaceutiche (La motivazione dei siti progressisti è meno chiara). Tuttavia il motto “Pharma knows best” (“Big Pharma sa ciò che è meglio”, ndt) suona falso non appena si da una breve occhiata alla lunga lista di farmaci ritirati come Vioxx, Bextra, Baycol, Trovan, Meridia, Darvon, Phen-Fen, Raxar e Seldane – tutti dichiarati sicuri finché facevano fare milioni.

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“Copre contro tutto”


Vaccini, dietro il diktat c’è un Piano

Sull’onda emotiva di una epidemia che non c’è, stanno passando misure draconiane sulle vaccinazioni. E anche l’imposizione da parte del ministero della Sanità di nuovi vaccini, compreso quello per il Papilloma virus nei maschi: un vaccino discutibile sia dal punto di vista dell’efficacia sia per le implicazioni morali.

img-_innerart-_vaccini_0Nelle ultime settimane, abbiamo assistito al diffondersi di una psicosi generalizzata riguardo le Meningiti. Un caso costruito sul nulla. La NBQ ne ha già parlato, i massimi esperti di Epidemiologia sono più volte intervenuti a rassicurare attraverso i media che non c’è alcun aumento di casi, ma non c’è niente da fare: è partito il passa parola tra la gente, specialmente tra le mamme, e non si ferma più. “Ma come? Con tutto quello che si sente? Tuo figlio non l’hai ancora vaccinato?” e la povera mamma che teme di essere degenere si affretta a intasare le linee telefoniche dei Servizi Vaccinazioni per prenotare il vaccino. “Quale?” Ma sì, mi faccia quello che “copre contro tutto”. Magari.
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La “provata efficacia”


Marcello Pamio, Cancro S.p.A., Revoluzione Edizioni, Orbassano (TO) 2016

informati_x_guarire_torino1911106Sabato 19 novembre, a Torino, presso il centro congressi del Qualys Hotel Royal, si è tenuto un interessante convegno, organizzato da Uno editori, dal titolo “Salute. Informati per guarire”.

Relatori: il dott. Giuseppe Di Bella, figlio del più celebre Luigi al quale è intitolata l’omonima Fondazione impegnata a svolgere ricerca e cura basate sul suo “metodo” per la cura dei tumori; il ricercatore e saggista Marcello Pamio, animatore del sito Disinformazione.it ed autore di vari libri su informazione e manipolazione mediatica; il dott. Paolo Rossaro, medico e fautore di cure “alternative” nel trattamento dei tumori.

Il convegno, durato quattro ore ed al quale ha presenziato un folto ed interessatissimo pubblico, prendeva lo spunto dalla presentazione dell’ultimo libro di Pamio, Cancro S.P.A. Il business intoccabile, con prefazione dello stesso prof. Di Bella e introduzione di Maurizio Blondet.

Maurizio Blondet, che ora scoppia di salute, è stato curato pochi anni or sono con successo da un tumore proprio dal dott. Rossaro, il quale deve difendersi da ogni tipo d’attacco perché non intende adeguarsi al filone imperante in materia. Quello, cioè, rappresentato dal recentemente scomparso prof. Veronesi.

Ma andiamo con ordine.

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