Il braccio violento dell’UE


 

E’ ormai guerra aperta tra le associazioni, gli agricoltori, i comuni pugliesi e l’Unione Europea, che, dopo aver aperto una procedura di infrazione nel 2016, ha appena deferito l’Italia alla Corte Europea per non aver adempiuto agli obblighi imposti da Bruxelles per eliminare la xylella.

18/05/2018 by 
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Non rimangono molti dubbi


VIDEO SHOCK LE ORIGINI DELL’AIDS

Hilary Koprowski è morto l’11 aprile 2013 e si è portato nella tomba uno dei più inquietanti segreti della storia della medicina raccontati in questo documentario shock frutto di una meticolosa ricerca molto ben documentata dalla Tv Svizzera Italiana

 

Le origini dell’Aids – documentario shock!

 

Hilary Koprowski è morto l’11 aprile 2013 e si è portato nella tomba uno dei più inquietanti segreti della storia della medicina raccontati in questo documentario shock, frutto di una meticolosa ricerca molto ben documentata dalla TV Svizzera Italiana. E’ anche un’ulteriore occasione per capire qualcosa di più sui vaccini, perché l’idea che proprio un vaccino antipolio sia stato la causa del trasferimento del virus da animale a uomo è davvero sconcertante. Anche se si può tranquillamente affermare che non rimangono molti dubbi circa l’origine di questa epidemia, la risposta è ben diversa da quella che ci è stata sempre venduta. Pubblicato il 25 maggio 2013

http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/video/5868-le-vere-origini-dell-aids


Chi non studia la storia..


Medici che resistono: Gabriella Lesmo

 

Chi non studia la storia è destinato a subirla. Nell’Inghilterra del diciannovesimo secolo, per contrastare il diffondersi del vaiolo, il Parlamento inglese emanò quattro leggi, chiamate Vaccination Acts, che obbligavano a vaccinare tutti i bambini. I vaccini (chiamati così per via del fatto che si trattava sostanzialmente di trasferire il pus dalle pustole di una mucca infettata con vaiolo bovino a una ferita provocata ad arte in un corpo umano) avevano anche effetti collaterali che portavano anche alla morte. I genitori che si rifiutavano di vaccinare i proprio figli erano soggetti al pagamento di pesanti sanzioni, e non solo. Perfino quei genitori che avevano avuto anche due figli gravemente danneggiati o deceduti in conseguenza del vaccino, e che si rifiutassero di vaccinare il terzo, finivano in prigione o perdevano la casa.

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Nessuno ha ancora collegato i vari puntini..


Pazzia Chimica!

DI ROBERT HUZINKER

counterpunch.org

L’umanità intera rischia attualmente l’esposizione ad agenti chimici tossici praticamente dappertutto, allo stesso modo del Cappellaio Matto del famoso Alice nel Paese delle Meraviglie. E magari, come risultato, perderà qualche rotella e diventerà orribilmente, terribilmente malata.

Dalla primavera del 2018 l’EPA (United States Environmental Protection Agency – Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti) deciderà se rischiare il massacro degli uccelli, delle api e degli altri impollinatori, che hanno una funzione determinante in agricoltura, aumentando allo stesso tempo le probabilità di insorgenza di malattie croniche nella popolazione. Il problema che si nasconde dietro tutto questo flirtare con malattie, infermità, dolore e morte è la regolamentazione (o meglio la sua mancanza) dei pesticidi chimici.
Nel frattempo, su scala planetaria, dopo decenni di eccessi, il pianeta gorgoglia e affoga, sommerso da una marea di prodotti chimici, in lungo e in largo, in alto, fin sul Monte Everest (arsenico e cadmio) e in profondità, nei calamari intrisi di PCB della Fossa delle Marianne, luminescenti e tossici. Continua a leggere


Il mondo nuovo?..


I due interventi del premio Nobel Luc Montagnier presso il convegno “Nuove frontiere della biologia” a Roma lo scorso 2 marzo.


God only knows


US AND THEM. L’insostenibile sheepletudine dell’italcefalo

L’elefante nella stanza e i tracciatori di vite

Lo stivaletto italico, marcio e puzzolente mentre lucida lo stivalone coloniale fatto di presidi (im)morali prima che militari e grande come il famoso elefante nella stanza, può anche affondare nell’irrimediabilmente inquinato (dalle navi dei veleni di cui Lannes scrive da anninel silenzio generale) e svenduto o scippato ex mar Mediterraneo senza che i cosiddetti cittadini se ne rendano conto, rincitrulliti dalla loro dose di soma quotidiana arricchita dalla partitella truccata fra un piduista e una stellina caduta dal cielo d’occidente per ammaliarci tutti con il piffero magico e condurci nella montagna da cui saremo neutralizzati nell’azione, mentre il paesello eterodiretto implode. Non è levarsi un sassolino da linguista segnalare il dilagante contagio della pronuncia anglicizzata della “montagna di zucchero” che imperversa nei media mainstream proprio nelle ultime settimane, a ridosso dello scandalo silenziato di Camdridge Analytica che ha messo in luce il problema dei Big data, i tracciatori onniscenti delle nostri azioni e persino intenzioni a caccia di psicoreati che nel macro-ossimoro dell’antisocialità di tutto ciò che è targato – o taggato? – ‘social’, prima ancora di nebulizzare le relazioni dentro al vuoto umano del disimpegno paradigmatico, liquefanno le nostre esistenze in codici in-umani.

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Bomba autismo


Poison pills with skull and crossbones

Big Pharma domina. Attenti ai metalli tossici

Marcello Pamio – 8 aprile 2018

Che Big Pharma domini la ricerca medica globale è forse inevitabile, dato i 70 miliardi di dollari che ha da spendere ogni anno per trovare nuovi prodotti. Per influenzare medici e pubblico poi le società dispongono di somme ancora maggiori. In base al quadro proposto dalla dottoressa Marcia Angell sulla spesa complessiva delle industrie farmaceutiche la cifra destinata a marketing e amministrazione si aggira intorno ai 155 miliardi di dollari l’anno. Si tratta in realtà di somme teoriche perché le case farmaceutiche custodiscono gelosamente i dettagli delle loro spese e la linea di demarcazione tra ricerca e marketing è a dir poco flessibile. Gli studi clinici volti a monitorare la sicurezza dei farmaci già sul mercato, sono di norma finanziati con i fondi per la Ricerca e Sviluppo (R&D). Ma si sa che fungono anche da veicoli di marketing, poiché servono a presentare i farmaci ai medici il prima possibile nel corso della loro vita limitata. Il fatto stesso che questi prodotti si differenziano solo in base alla ricerca implica che le due funzioni siano necessariamente collegate. Anzi, in certa misura, la ricerca è marketing. Gli studi clinici vengono condotti in preparazione al momento in cui il farmaco viene lanciato sul mercato. Questi studi sono progettati senza perdere di vista gli obiettivi di marketing perché la cosa più importante è che il prodotto goda di un sostegno forte dal punto di vista clinico. Gli studi post-marketing, condotti dopo il lancio, passano a consolidare la piattaforma di marketing su cui si baserà ogni mossa per la conquista di una fetta del mercato. La prima cosa che deve fare una casa farmaceutica è creare una tesi a favore dei suoi prodotti, il che significa progettare gli studi sia prima che dopo l’approvazione per presentarli nella migliore luce possibile. Da direttore del «British Medical Journal» il dottor Richard Smith evidenziò alcuni degli espedienti più diffusi dalle case farmaceutiche:

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